Torino, i feriti sono 1'527

"Potrebbe essere stato un petardo, fatto esplodere forse in modo incosciente, a scatenare il panico", afferma all'Ansa il questore di Torino, Angelo Sanna.

Si aggrava ancora, a Torino, il bilancio dei feriti causati dal panico tra i tifosi che assistevano alla finale Champions dal maxi schermo allestito in piazza San Carlo. Molti sono rimasti travolti dalla calca della gente. Si scappava tra tavoli e sedie dei bar, si cadeva sul vetro rotto delle tante bottiglie di birra gettate lì per terra. L'aria mancava a tutti, qualcuno gridava manteniamo la calma, ma quale calma, la gente pensava a salvarsi il culo.

"Sembrava di stare all'Heysel", l'oscuro pensiero di un anziano tifoso juventino presente in piazza, di fronte a quella folla che barcolla e poi dilaga, persona sopra persona.

Come si vede nel video. Si sentivano solo sirene, carabinieri, polizia, ambulanze che correvano avanti e indietro.

In ogni caso, i cittadini che ritengono di voler aderire all'appello del Questore di Torino, al fine di fornire informazioni utili alla ricostruzione dei fatti avvenuti nella serata del 3 giugno in piazza San Carlo, dovranno contattare gli indirizzi che seguono, lasciando un recapito e-mail o telefonico. Quel che resta certo è il bilancio: 1527 persone hanno avuto bisogno di medicazioni, 8 sono state ricoverate in codice rosso: fra questi una ragazza di 27 anni, una donna di 64 e un bambino di appena 7. "Mai più andrò a vedere una partita, me le vedo a casa".