Torino, Chiara Appendino chiede scusa per i fatti di piazza San Carlo

Torino, Chiara Appendino chiede scusa per i fatti di piazza San Carlo

Twittando la parola Sipario e un video tratto dal film La vie en Rose che narra la vita di Edith Piaf, così l'ormai ex assessore all'Ambiente e ai Rifiuti Stefani Giannuzzi ha commentato senza rimpianti la fine della sua esperienza politica con la giunta Appendino.

Un sindaco, però, rappresenta un'intera comunità e deve essere pronto ad assumersi anche responsabilità che vanno al di là del ruolo che ricopre. Pare infatti che nel pomeriggio della finale di Champions League, prima che il panico si impossessasse della piazza, la polizia abbia fatto segnalazione del problema della numerose bottiglie di vetro presenti ma, nonostante ciò, la zona non è stata ripulita a dovere. "Sei grande. Piano piano le nostre ferite si rimargineranno... metti a posto torino per favore...a testa alta... grazie", scrive Gianluca. "Bisogna farne tesoro e andare avanti".

Intanto la Appendino rilascia un'intervista alla cronaca torinese della Stampa in cui nega che l'addio della Giannuzzi c'entri qualcosa con piazza San Carlo: "Piazza San Carlo non c'entra assolutamente". Quando ho iniziato questa avventura amministrativa mi avevate chiamato la 'super sindaca' per le mie molte deleghe. Tutto previsto quindi? "La riorganizzazione della macchina comunale è stata un passo fondamentale e già allora avevamo impostato il passaggio della delega del Decentramento a Marco Giusta, stiamo seguendo un percorso". Assessori, consiglieri, io stessa.

All'assessore alla Cultura Francesca Leon andrà la delega alle Manifestazioni culturali, mentre all'assessore allo Sport Roberto Finardi quella alla Sicurezza.