Theresa May proverà a formare un nuovo governo

Theresa May proverà a formare un nuovo governo

Ad ufficializzare il dato è la Bbc, quando mancano all'appello i risultati di una trentina di collegi appena su 650.

"Se il partito conservatore è in testa e probabilmente si assicurerà la maggioranza dei seggi, allora potremo puntare al reincarico e garantire la stabilità". Ora si va verso il cosiddetto "hung Parliament", un "Parlamento appeso", cioè un governo di coalizione o di minoranza. Ai loro occhi alla fine May si è rilevata essere una conservatrice tradizionale e non una leader con una strategia foriera di un nuovo corso. Nel 2015 è stato eletto segretario dei Laburisti dopo la brutta sconfitta elettorale del suo predecessore Ed Miliband: Corbyn non piaceva - e non piace - alla struttura del partito ma fu votato dagli iscritti e dai membri dei sindacati, grazie anche all'efficacia del lavoro di Momentum, un'organizzazione "di base" legata a Corbyn e molto brava a organizzare gli attivisti del partito. Corbyn ha poi sottolineato che con il voto di ieri "la politica è cambiata" e ha aggiunto che la gente ha fatto capire "di non poterne più di austerity e di tagli ai servizi pubblici".

Infine, rivolto alla premier Theresa May, l'ha invitata a fare un passo indietro: "Theresa May ha perso sostegno, ha perso seggi e ha perso voti, io credo sia abbastanza perché se ne vada". Ha 60 anni e fino allo scorso luglio era stata "Home Secretary" del governo Cameron, l'equivalente del ministro degli Interni. Ironico il commento di William Hague, ex leader Tory, che ha scritto: "Il nostro partito è una monarchia temperata dal regicidio". Un errore che Margaret Thatcher, a suo tempo, non commise, nonostante fosse sottoposta alle stesse insistenze da parte dei ministeri economici per ridurre la spesa interna.

Pertanto se questi ultimi andassero a votare regolarmente, il risultato delle elezioni potrebbe colorarsi di rosso. Mentre a Corbyn toccherebbe inventare una coalizione multicolore tanto risicata quanto fragile, dalla quale peraltro i Liberaldemocratici sembrano già volersi sfilare in partenza. La nuova leadership inoltre dovrà fare i conti con la risposta al terrorismo dopo il massacro di una settimana fa in un'area frequentatissima del centro di Londra, il terzo attacco jihadista nel Paese in meno di tre mesi.

Gli avversari del Labour guidati da Jeremy Corbyn hanno raggiunto invece quota 261 seggi: 29 in più. Entusiasmi che dalle piazze questa volta paiono essersi riversati anche nelle urne.

Theresa May è in vantaggio.

Gli ultimi giornali si schierano, dominio pro Tory - Si schierano gli ultimi quotidiani britannici usciti oggi nel giorno delle elezioni politiche.