Spari e kamikaze, Teheran sotto attacco

Spari e kamikaze, Teheran sotto attacco

La regione è in fiamme. Il Califfato è uno Stato Islamico, ha un governo, ha le sue risorse economiche, il suo esercito, la sua intelligence. Il mese scorso in vista delle elezioni presidenziali Donald Trump aveva sferrato un colpo all'orgoglio nazionale dell'Iran con la decisione di rivedere gli accordi sul nucleare firmati da Obama. In Iraq, Daesh mi pare sia presente solamente nelle aree di Bandar e Limim, invece in Siria, sembra essere presente principalmente nella Provincia Deir ez Azor, quindi per operare al confine iracheno, punto strategico tra le roccaforti di Mosul e di Raqqa, soprattutto sembra che sia poi centrato nell'area di Al Kamishi e Al Qaen, come presenza territoriale.

Cosa c'è dietro a questa entrata di scena dell'Isis a Teheran? Fonti non confermate sostengono che si sia trattato di pakistani; ma in un video, che circola sui siti jihadisti, si sente un terrorista che parla un arabo perfetto e senza accento. Lo ha riferito il capo dei servizi di emergenza, Pir Hossein Kolivand. Stavolta però, vista la delicatezza della situazione e i rapporti (buoni) con Teheran, il testo del messaggio (inviato dal cardinale Parolin, a nome del Papa) è stato diffuso solo stamattina. Secondo Amaq, è stato girato da uno degli assalitori. Visti, permessi, autorizzazioni per qualsiasi cosa.

Ma c'è anche dell'altro. La sicurezza non è mai garantita da una massiccia presenza militare. Il Qatar viene punito per far capire a tutti che i giochi sono finiti, che d'ora in poi stai con i sunniti oppure stai con l'Iran, e allora ne pagherai le conseguenze.

Sono partite anche le indagini sul grande nemico per capire se Riad abbia avuto un ruolo negli attacchi al cuore dell'islam sciita, da sempre in prima linea contro il jihadismo sunnita. Certo l'articolazione degli agguati odierni, che risultano rivendicati dall'Isis, evidenziano un piano d'azione meditato e preparato da tempo. Secondo il Cremlino, principale alleato di Teheran, "Il susseguirsi di atti di terrorismo spinge a ribadire ancora una volta la necessità di coordinarsi nella lotta contro il terrorismo e lo Stato Islamico". Tra le vittime, almeno 4 persone sono decedute dentro il Parlamento, è morto anche un giardiniere del mausoleo. Unione Europea e Stati Uniti non lo considerano nemmeno più un'organizzazione terroristica.

Teheran, capitale della Repubblica Islamica d'Iran, è stata colpita questa mattina da un triplice attacco terroristico: il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno 12 vittime.

Città del Vaticano - La diplomazia di Papa Francesco ha impiegato ben due giorni prima di formulare il telegramma di cordoglio al popolo iraniano dopo l'attentato al Parlamento di Teheran e al mausoleo di Khomeini. L'ennesimo elemento di instabilità in Medio Oriente.