Spalletti, voglio sia onorata maglia

Spalletti, voglio sia onorata maglia

Io sono contento di essere arrivato qui a Milano stasera per prendere il primo contatto con tutti, per cominciare questa nuova stagione, perchè per me sarà una stagione importantissima. Dopo i complimenti di rito a Stefano Vecchi, allenatore ad interim della scorsa stagione e tecnico della Primavera campione d'Italia ("Siamo noi della prima squadra che dobbiamo guardare a loro"), l'allenatore ha ribadito: "Ho scelto l'Inter per riposizionarla nel ruolo che gli compete, nella storia di questo grande club". Voglio viverla come attore ma anche spettatore privilegiato perché quando la guardi da due posizioni puoi analizzarla meglio di quanto fai solo da dentro. "Me la voglio godere a 360°". Da quel momento in poi, questa è stata la cosa più bella che mi potesse capitare, non penso di aver offeso nessuno dicendolo. Da fuori anche a me è parso così, ho voluto partecipare a questo periodo di difficoltà per avere poi una reazione importante e corretta. "Dobbiamo essere forti e cattivi". "Prima di tutto bisogna creare le qualità necessaria per fare subito un percorso importante che possa attrarre l'attenzione degli sportivi in generale, non solo dei nostri tifosi - esordisce Spalletti -". Non esiste un giocatore singolo che può cambiare gli equilibri. "Tutti i calciatori devono donare qualcosa al compagno". "Serve crescere come collettivo". Non è escluso che, sempre sul social, sia proposta anche la diretta della presentazione.

"Le sensazioni le raccontiamo domani, perchè sono venuto qui apposta per fare questa conferenza stampa e mi sembra anche giusto per quanto riguarda i tuoi colleghi. Si lavora a modo mio perché mi fido del mio modo di fare, anzi se fosse possibile chiedo ai calciatori di fidarsi di me perché sarò con loro al 100% in ogni situazione, qualunque cosa accada con tutta la mia persona". "Lo faremo a piccoli passi". È la distanza di punti da quelle davanti che deve cambiare: "25-27 punti di distanza dalle prime sono 10 partite in più da vincere".