Siria, alta tensione Usa-Russia. Mosca: "Jet americani potenziali bersagli"

Siria, alta tensione Usa-Russia. Mosca:

La coalizione internazionale ha tenuto a rimarcare che "non vuole combattere il regime siriano, nè le forze russe o quelle filo-governative a loro alleate", tuttavia "non esiteremo a difendere la coalizione o le forze alleate da qualsiasi minaccia". La Russia ha annunciato la sospensione del memorandum con la coalizione a guida americana per la prevenzione degli incidenti e sulla sicurezza dei voli militari in Siria.

Il ministero della Difesa russo poi passa alle minacce: "Qualunque oggetto aereo, inclusi i jet e i droni della coalizione internazionale, identificato a ovest dell'Eufrate sarà seguito dai mezzi antiaerei russi, sia terrestri sia aerei, come bersaglio aereo nelle aree in cui l'aviazione russa è in missione di combattimento nei cieli siriani".

Aumenta la tensione tra Washigton e Mosca dopo l'abbattimento di un jet siriano da parte delle forze Usa.

È questa la risposta di Mosca all'abbattimento di un jet del regime di Damasco da parte di un F18 degli Stati Uniti, avvenuta domenica 18 giugno. Il ministero della Difesa ha quindi deciso di interrompere la cooperazione con gli Usa per evitare incidenti negli spazi aerei siriani. L'episodio è stato definito dalla Russia "una violazione cinica della sovranità della Repubblica araba siriana" e da Damasco una "flagrante aggressione sulla lotta al terrorismo che mostra la reale posizione degli Usa in sostegno al terrorismo". Ieri, per la prima volta, gli Stati Uniti hanno abbattuto un aereo siriano che bombardava i combattenti della coalizione vicino Raqqa. In una nota della coalizione si legge che il Comando russo era stato avvisato dell'azione di intercettazione, avvenuta dopo una dimostrazione di forza per fermare l'avanzata delle forze dell'Esercito Siriano verso la cittadina, ma il Cremlino sembra negare, secondo quanto si legge sulla Tass, che ciò sia avvenuto. Lo riferisce l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus).