Scarcerato il bandito sardo Matteo Boe Aveva rapito il piccolo Farouk Kassam

Scarcerato il bandito sardo Matteo Boe Aveva rapito il piccolo Farouk Kassam

Matteo Boe ha terminato di scontare 25 anni di carcere. Lui, Matteo Boe, con barba lunga grigia e basco nero, nel sedile passeggero ha abbassato la testa per non farsi fotografare. Negli ultimi anni di detenzione si era dedicato all'are e un suo disegno, raffigurante un uccellino su un muretto, è anche diventato un francobollo di Poste Italiane. All'auto è stato consentito di accedere al parcheggio riservato antistante il carcere e l'ormai ex detenuto non si è fermato a parlare con i giornalisti che attendevano all'esterno della struttura.

Boe, appena uscito, è salito su una Fiat 500 L grigio scuro alla cui guida c'era una donna.

Il 59enne Matteo Boe, ex bandito sardo e condannato a 25 anni di reclusione per i sequestri di Sara Nicoli, Giulio De Angelis e del piccolo Farouk Kassam, è stato scarcerato oggi. Seguendo la sua famiglia, infatti, i gendarmi riuscirono a scoprire dove si nascondeva il bandito sardo, arrestandolo. E' considerato il bandito sardo più famoso, dopo Graziano Mesina, soprattutto dopo la fuga dal carcere dell'Asinara a bordo di un gommone aiutato dalla moglie. Era il 1 settembre del 1986, Matteo Boe stava scontando una condanna a 16 anni per il sequestro di Sara Nicoli. Fu coinvolto successivamente nel sequestro dell'imprenditore romano De Angelis, rapito in Costa Smeralda nel 1988. E sempre da latitante era stato indicato come uno dei principali artefici del rapimento di Farouk Kassam, il bambino di 7 anni figlio del titolare di uno degli alberghi più rinomati della Costa Smeralda, rapito il 15 gennaio del 1992 in casa a Porto Cervo. Molto probabilmente andrà a vivere a Lula, nel Nuorese, il suo paese, dove nel 2003 gli uccisero la figlia Luisa, di 14 anni.