Roma, trovata piccola Pompei durante gli scavi della metro C

I cantieri di scavo per la realizzazione della metro C svelano un nuovo scenario 'pompeiano' nella Capitale: due ambienti della media età imperiale che, a causa di un incendio contengono ancora conservate parti del solaio ligneo e del mobilio. Un ritrovamento in stile Pompei, perché i reperti, datati tra il II e III secolo d.C., sono giunti fino a noi probabilmente per merito di un incendio. Ma soprattutto, per quanto riguarda il solaio, una assoluta "prima volta", ed è questo il fatto più clamoroso, per la storia di Roma antica. E poi un pregevole pavimento a mosaico bianco e nero e parti del solaio ligneo e del mobilio.

Lo scheletro di un cane accucciato davanti a una porta e "verosimilmente rimasto intrappolato nell'edificio al momento dell'incendio".

E ancora si possono scorgere i travetti di legno rettangolari cui erano legate le canne che consentivano il fissaggio degli intonaci al solaio e alle pareti, la cosiddetta contignatio descritta da Vitruvio, identificabile con una grossa trave che conserva gli incassi per l'inserzione dei travicelli trasversali e una grossa chiodatura in ferro. Non solo bellissimo ma anche di immenso valore archeologico. Oppure potrebbe trattarsi di una delle tante lussuose domus aristocratiche che in età imperiale facevano capolino dalle pendici meridionali del Celio. Pare che la parte rimanente dell'edificio sia l'unica ad essere sopravvissuta a un incendio. Ora la continuazione dello scavo potrà fornire ulteriori dati per l'interpretazione. Solo successivamente i muri sarebbero stati intenzionalmente regolarizzati e rasati.Il ritrovamento è avvenuto grazie alla realizzazione del Pozzo Q15 a largo Amba Aradam, un'opera per mettere in sicurezza le vicine Mura Aureliane. Le strutture murarie e i rivestimenti verranno smontati e spostati, per un rimontaggio futuro forse all'interno del museo della caserma accanto alla stazione Amba Aradam.