Roma, bilancio di un anno di Virginia Raggi sindaco

Roma, bilancio di un anno di Virginia Raggi sindaco

In una lettera inviata al Messaggero, Raggi ha raccontato il suo primo anno da sindaca.

In merito all'ipotesi che si apra un processo a carico della sindaca di Roma con l'accusa di falso, arriva il commento del segretario del Pd, Matteo Renzi: "Dai tempo al tempo e vedremo se quelli che ci facevano la predica urlando "Onestà, onestà" fuori dai palazzi riusciranno a provare la loro innocenza nelle aule di tribunale: cosa che ci auguriamo di cuore, per loro e per l'Italia".

La sindaca rivendica in conferenza stampa il lavoro fatto alla luce della situazione di partenza: "La città era ferma. Ci sono risultati che passano in sordina ma costituiscono una rivoluzione rispetto al passato Roma per la prima volta ha approvato dopo decenni il proprio bilancio preventivo a gennaio".

Per i rifiuti, gli 'integri' hanno scoperto che basta ridurli alla fonte, non mangiarseli ovviamente, ma impegnando i cittadini e obbligando le aziende ad eliminare imballi, incarti e confezioni, anche dove sono previsti dalla legge per motivi igienico sanitari. Abbiamo riavviato i bandi - ha aggiunto - per moltissime cose, tra cui il verde, alcune cose già si iniziano a vedere. "Abbiamo in campo moltissimi progetti, stiamo piano piano cambiando tutto il sistema. Noi siamo qui e ci mettiamo la faccia". "Perché noi siamo garantisti sempre, non a giorni alterni". "Governare è prendersi le proprie responsabilità, non giocare allo scaricabarile!".

Bilancio di un anno dopo l'elezione della sindaca di Roma, Virginia Raggi. "Poca responsabilità e tanti inutili proclami". Per Virginia Raggi sono stati 12 mesi difficili, nei quali non sono mancati grattacapi, dai problemi nella formazione della giunta, ai guai giudiziari, passando per i dissidi con l'ala integralista del suo partito.

Il rischio di un rinvio a giudizio per falso e abuso di ufficio non pare averla scalfita più di tanto. "E faremo ancora di più", ha promesso, "non molliamo". Ma non importa perché la legalità è il marchio di fabbrica dei 5 stelle fatto salvo qualche errore di percorso al vaglio dei giudici, ma che non scalfisce l'integrità di Virginia.