Rifiutato il bonus bebè alla figlia di Totò Riina

Rifiutato il bonus bebè alla figlia di Totò Riina

Non si tratta di una rivelazione uscita nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia ma di una notizia che arriva direttamente da Corleone. La più piccola dei quattro fratelli Riina aveva avanzato istanza al Comune (sciolto qualche mese fa per infiltrazioni mafiose) per ottenere l'assegno (una tantum) di mille euro dato dalla Regione Siciliana, a chi nell'isola mette al mondo un figlio e ha un reddito al limite dell'indigenza.

Continuano le polemiche su Totò Riina e non solo a causa della richiesta di scarcerazione presentata dal suo legale. Allo stesso modo, la domanda inoltrata dal marito della donna, Vincenzo Bellomo, è giunta fuori termine.

Come ricorda La Repubblica, Totò Riina, di cui si è tornato a parlare a proposito di una possibile (quanto lontana) scarcerazione, aveva parlato di beni immobili e proprietà al boss della Sacra Corona Unita, Alberto Lo Russo, durante i loro colloqui nell'ora d'aria dal carcere di Opera (quelle della condanna a morte ordinata per il giudice Nino Di Matteo). Infatti, anche se Lucia Riina e il marito formalmente sono dei nullatenenti, c'è il problema del patrimonio del boss dei boss. Io ho delle proprietà, queste proprietà metà sono divise ogni mese, ogni mese ci vanno... perché? La minore dei quattro figli del "Capo dei capi", in carcere dal 1993, fa la pittrice e pubblicizza i suoi lavori su internet. Il figlio Giovanni sta scontando l'ergastolo, mentre Salvo ha l'obbligo di soggiorno a Padova ove promuove il suo nuovo libro, tradotto in Romania e Spagna, "Riina family life": descrive una famiglia normale, vittima della giustizia. L'altra femmina, Maria Concetta invece vive in Puglia, dove si è da tempo trasferita insieme al marito.