Redditi non dichiarati: scattano i controlli del fisco

Redditi non dichiarati: scattano i controlli del fisco

Nei prossimi giorni e settimane contribuenti riceveranno delle lettere con le dichiarazioni Fisco nelle quali si segnala la mancata comunicazione, parziale o totale, nella dichiarazione dei redditi del 2014, di alcune somme percepite nell'anno precedente, quindi il 2013.

Le 100 mila comunicazioni circa, precisa altresì l'Agenzia delle Entrate, viaggiano via posta elettronica certificata (Pec) oppure per posta ordinaria in caso di indirizzo Pec che non è attivo o che non è stato registrato nell'Ini-Pec. Chi riceve un avviso bonario potrà giustificare l'anomalia o presentare una dichiarazione integrativa e mettersi in regola beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso evitando così che un errore o una dimenticanza possano trasformarsi in un avviso di accertamento vero e proprio con sanzioni e interessi in misura piena. Si potrà così fare le correzioni in modalità assistita, inviare l'integrativa e stampare l'F24 per versare gli importi dovuti.

Nello specifico, informano le Entrate, le comunicazioni in procinto di partire sono indirizzate a contribuenti persone fisiche relativamente ad anomalie inerenti: redditi di fabbricati, derivanti da locazione; redditi di lavoro dipendente (compresi gli assegni periodici corrisposti all'ex coniuge); redditi derivanti dalla partecipazione a società di persone o associazioni; nonchè redditi derivanti da lavoro autonomo (abituale, professionale e non), ecc.

Non si tratta di avvisi di accertamento: l'Agenzia delle Entrate prosegue lungo la strada della compliance inviando lettere di avviso bonario per invitare i contribuenti a regolarizzare la propria posizione.

Al fine di perfezionare la dichiarazione, in base ai dati che sono in possesso del Fisco, il contribuente attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate può sanare le incongruenze, gli errori e le omissioni direttamente dal proprio Cassetto fiscale. In alternativa, è possibile rivolgersi alla Direzione Provinciale di competenza o ancora a uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate. In questo modo l'Agenzia delle Entrate punta all'emersione della base imponibile permettendo ai contribuenti di adempiere agli obblighi tributari in maniera del tutto spontanea. Per rendere il tutto ancora più semplice, nei casi in cui l'anomalia riscontrata riguarda redditi di lavoro dipendente e assegni periodici (quadro RC), redditi di partecipazione (se non è stato compilato il quadro RH) e altri redditi (se nel quadro RL del modello Unico Persone fisiche o nel quadro D del modello 730 non sono stati dichiarati redditi di capitale), verrà fornito anche il prospetto precompilato del quadro da rettificare o integrare.