Rai, tempesta Fazio: il nuovo contratto gonfiato dalla bugia su La7?

Che tempo che avrebbe fatto in Rai nel caso in cui Fabio Fazio avesse deciso di cambiare casacca indossando i colori di La7?

"Chiedo a voi parlamentari - ha detto Freccero - di intercedere presso il dg perché si possa rimettere in gioco questo contratto". "Se non lo avessimo firmato avremmo potuto rispendere per un danno all'azienda".

Agenpress - La Procura di Roma dovrà disporre il sequestro cautelare del nuovo contratto tra Fabio Fazio e la Rai, che riconosce al conduttore 2,2 milioni di euro annui di compenso per 4 anni. "Vedere transitare quel marchio, quel volto, quel format su un'altra emittente avrebbe comportato uno scossone al quale non so se la Rai avrebbe retto in termini di sistema", ha detto dal canto suo la presidente Monica Maggioni in Vigilanza. "Non dobbiamo, infatti, mai dimenticarci che i soldi della Rai sono degli italiani, di tutti gli italiani e che, in tal senso, occorre contenere i compensi astronomici di certi artisti anche se, per la verità, il cda l'ha già fatto tagliando i cachet del 10% e oltre".

Qualche polemica in realtà c'è stata anche sulla presunta controfferta "della concorrenza", giudicata da qualcuno tutta da verificare: "Io il contratto con la concorrente non l'ho visto - ammette la presidente - ma quale concorrente te lo farebbe vedere?". Oggi la stessa cosa è stata confermata dal consigliere Diaconale."Ci hanno detto che se non avessimo chiuso l'accordo quella mattina, Fazio avrebbe firmato con un'azienda concorrente". In Vigilanza durante l'intervento del consigliere Arturo Diaconale ci sono state vere e proprie scintille. Ho lavorato con Fazio e credo che la sua dedizione al lavoro sia massima, ma come si può pensare che un prodotto oggetto di questa campagna possa sopravvivere all'audience?

"Il passaggio di Fazio da Rai3 a Rai1 è centrale in termini di valore di prodotto e vedremo quanto peserà questo passaggio. Il valore di un artista su Rai1 non è lo stesso di Rai3", ha aggiunto Maggioni. "Quando il consigliere Freccero, in dissenso sul contratto a Fazio e sui palinsesti, invece di votare contro abbandona la riunione del Cda e si astiene, venendo poi in Vigilanza a chiedere ai parlamentari di intervenire sul direttore generale, siamo di fronte al rovesciamento delle responsabilità".

"Ho fatto quello che dovevo -ha spiegato Anzaldi-. Credo sia necessario che queste politiche vengano portate avanti con sempre maggiore decisione e verranno affrontate anche nel prossimo contratto di servizio". "Se si vuole che la Rai stia sul mercato è un conto, se no, si toglie per esempio la pubblicità e la Rai vive solo di canone".