Procura valuta possibile istanza fallimento Palermo

Procura valuta possibile istanza fallimento Palermo

I tifosi del club siciliano stanno iniziando a perdere la pazienza: il tanto atteso closing era fissato per il 30 aprile 2017, ma non ci sono stati aggiornamenti concreti.

Un buco da 120 milioni con rischio fallimento, preoccupazione dei tifosi e smentita da parte della società. In questo caso la procura chiederebbe il fallimento e si aprirebbe una voragine nel mondo rosanero. Il monte debiti sarebbe talmente pesante che neppure la cessione dell'intera rosa basterebbe per coprirli.

IL LEGALE SMENTISCE "Non esiste alcuna istanza di fallimento della società Palermo Calcio presentata dalla Procura".

Un passaggio che ha già fatto discutere e che potrebbe far tornare a riempire le pagine dei giornali dopo le notizie che sono arrivate oggi da Palermo.

In particolare, nessuna attività, a oggi, è stata effettuata dalla Guardia di Finanza per acquisire e/o sequestrare documentazione fiscale del Palermo Calcio. "Né risultano procedure alla sezione fallimentare del Tribunale di Palermo". "Per completezza, si precisa che la gestione economica della società, come tutte le società calcistiche, è controllata costantemente dalla Covisoc (Commissione di vigilanza e controllo sui conti delle società di calcio) e i relativi bilanci sono regolarmente certificati dalla società di revisione". L'unica cosa fatta dalla Procura - ha dichiarato l'imprenditore friulano al Giornale di Sicilia - è stato un accertamento d'ufficio perché due anni fa è stato dilazionato un pagamento dell'Iva.

La procura esercita il ruolo che la legge le consente anche sulle questioni civilistiche. Enrico Sanseverino, avvocato della società Palermo Calcio, replica così alle voci circolate in mattinata relativamente alla situazione del club. L'obiettivo è capire se la società - si aspetta che il club passi da Maurizio Zamparini a Paul Baccaglini, ma il closing ritarda - possa essere considerata insolvente. Gli avvocati agiranno di conseguenza.