Pisa, Daniele Ferretti reagisce a rapina in gioielleria e uccide bandito

Pisa, Daniele Ferretti reagisce a rapina in gioielleria e uccide bandito

Nella ricostruzione della dinamica è emerso che il ferimento del gioielliere è avvenuto perché i tre, pur avendo trovato la cassaforte all'interno della gioielleria, non riuscivano ad aprirla. Secondo alcuni testimoni due rapinatori sarebbero entrati nel negozio, non è ancora chiaro se fossero in possesso di armi vere o giocattolo. Tutto è accaduto in pochi attimi, quando la gioielleria stava per chiudere, intorno alle 19.30.

Un morto durante la rapina in una gioielleria di Pisa.

Dopo aver preso 30 bracciali d'oro e altri gioielli del valore complessivo di circa 13mila euro, sono scappati venendo ripresi da più telecamere installate lungo la strada percorsa.

Il secondo bandito è invece riuscito a fuggire a piedi ma gli inquirenti non escludono che a poca distanza dal luogo della rapina vi fosse un mezzo sul quale allontanarsi senza dare nell'occhio. A sparare - con la pistola regolarmente detenuta - è stato il proprietario dell'oreficeria, Daniele Ferretti, 69 anni.

Nel 1999 venne accoltellato e ferito gravemente. Insieme a lui nel negozio c'era la moglie. Il negoziante ha quindi aperto il fuoco uccidendo uno dei due, mentre il complice è fuggito ed è ora ricercato. L'ultima rapina subita risale al gennaio 2016. Inchiodati dagli indizi raccolti dai Carabinieri, però, questa mattina sono stati raggiunti da un'occc emessa dal GIP di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina.