Piazza San Carlo, 1527 feriti: la colpa è sua

Saranno i filmati a ricostruire quanto accaduto sabato notte in piazza San Carlo durante la proiezione su maxischermo dell'incontro di Champions League tra Juventus e Real Madrid. L'iniziativa fa seguito a una informativa della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos). Nel suo intervento, quindi Appendino ha dedicato un pensiero "alle persone ferite e ai loro familiari e a tutti coloro che hanno vissuto momenti di paura e panico temendo per sé stessi e i loro cari" e ha ringraziato "forze dell'ordine, polizia municipale, taxisti, personale sanitario e di soccorso che hanno gestito in modo egregio la maxi emergenza e svolto la loro funzione senza sosta e in modo impeccabile e a tutti coloro che hanno aiutato il prossimo in una situazione così difficile". La folla che si ritrae indietro, la gente si calpesta. L'epicentro dell'iniziale ed improvviso spostamento di massa è stato individuato nella zona della Piazza San Carlo all'altezza dei numeri civici 195 e 197.

Un bambino di sette anni e mezzo, una ragazza di 27 e una terza persona, una donna, sono in condizioni molto critiche, in coma farmacologico. I miei quattro figli sono nati qui e Kevin, che è il più piccolo, è appassionato di calcio. I feriti sono stati 1.527 di cui 1.142 a Torino e le restanti negli ospedali limitrofi. I medici parlano di schiacciamento dei polmoni e anche del fegato.

La priorità è la ricostruzione dei fatti. "Non so come, dopo diversi minuti sono riuscito ad uscirne e mi sono diretto verso il fondo della piazza". "Siamo saliti su un'ambulanza che ci ha portato prima al Mauriziano, poi al Regina Margherita". Lei era a Cardiff vedere la partita. "Va precisato, inoltre, che anche in eventi recenti, che hanno visto un numero similare di persone, non sono stati adottati ulteriori provvedimenti di limitazione alla vendita di alimenti o bevande in vetro o lattine, anche alla luce della sanzionabilità della vendita abusiva comunque prevista dalle norme vigenti" ha aggiunto la sindaca.