Pd, Sala: Pisapia vuole primarie? Bisogna sapere che succede dopo

Pd, Sala: Pisapia vuole primarie? Bisogna sapere che succede dopo

Il Sindaco di Milano, intervenendo al Convegno dei Giovani Industriali in corso a Rapallo, ha fatto un paragone tra la situazione politica nazionale e quella dello scorso anno a Milano: "Anche noi abbiamo fatto le primarie", ha detto Sala, "ma poi è necessario che tutti si stia insieme".

Solo così secondo Pisapia ci può essere una coalizione "ampia e unita, che possa governare in futuro - ha aggiunto - ma ci vuole una discontinuità importante da parte del Pd rispetto a quanto fatto fino a ora". Ha le idee chiare il 'padre' di Campo Progressista, che fissa la tabella di marcia: 'Dopodomani si convochi una capigruppo al Senato che fissi il calendario, così si vedrà chi ci sta e chi non ci sta.

"Ci sono già leggi approvate da un ramo del parlamento, anziché fare accordi con Forza Italia, Cinque stelle e la Lega sulla legge elettorale prendiamoci un impegno: quello di fare un percorso comune per fare approvare leggi come lo ius soli, il reato di tortura, le disuguaglianze, il codice antimafia". Queste le "priorità per i prossimi sei mesi di Parlamento, poi si va ad elezioni", è il suo monito.

Dopo il fallimento dell'accordo sulla legge elettorale sembra riaprirsi uno spiraglio per il dialogo tra il PD e i partiti alla sua sinistra: Matteo Renzi, stando a indiscrezioni di stampa, avrebbe intenzione di riprendere i contatti con il Campo Progressista di Giuliano Pisapia. Gli altri partecipanti al dibattito hanno accolto con favore la proposta dell'ex sindaco di Milano, ma il deputato del Pd, Emanuele Fiano, ha osservato: "sono d'accordo ma la somma dei nostri voti non fa l'approvazione di una legge, c'è anche la matematica".

"Bisogna ragionarci, ma partendo dalla considerazione che un'alleanza con il centrodestra è un'alleanza perdente", ha concluso.