Parma. Pizzarotti impartisce una dura lezione a Grillo

Parma. Pizzarotti impartisce una dura lezione a Grillo

A Parma, ad esempio, la situazione è spinosa, perché il Movimento 5 Stelle deve fare i conti con il sindaco uscente Federico Pizzarotti, che è il fuoriuscito grillino per eccellenza e si è candidato per il secondo mandato.

Ancora prima dell'arrivo dei risultati delle sezioni elettorali, grazie agli exit poll prima e alle proiezioni poi la situazione parmigiana è apparsa fin da subito chiarissima: Pizzarotti con la sua lista civica post-grillina 'Effetto Parma' ha preso una percentuale stimata attorno al 37-38%, molto distante dalla vittoria al primo turno, ma che lo colloca al primo posto al di là di ogni margine di errore statistico. Ma una cosa Pizzarotti con questo risultato del primo turno l'ha già dimostrata: un MoVimento 5 Stelle senza Beppe Grillo è possibile, e forse pure vincente. Daniele Ghilarduzzi, infatti, colui che ha raccolto ciò che è rimasto dei seguaci di Grillo in città (visto che quasi tutti gli eletti del 2012 hanno seguito il sindaco) si è fermato, secondo le proiezioni, su una percentuale attorno al 3%, tale da rendere dubbio anche l'ingresso in consiglio comunale. Terza la candidata del centrodestra Laura Cavandoli. Alla fine ha sbattuto la porta e se ne è andato, quando ha capito che il silenzio del MoVimento 5 Stelle nei suoi confronti serviva a impedirgli di correre di nuovo.

Un M5S mai troppo forte nelle elezioni locali, che però paga anche diversi errori: l'amministrazione di Roma di Virginia Raggi in primis; le recenti vicende di Piazza San Carlo a Torino che hanno messo in difficoltà la sindaca Chiara Appendino; ma anche la vicenda di Marika Cassimatis a Genova e di Federico Pizzarotti a Parma. "Abbiamo davanti 15 giorni impegnativi e difficili, ma decisivi per il futuro di Parma - aggiunge - Siamo pronti a lavorare insieme e senza divisioni per convincere tutti i parmigiani che il nostro programma è quello più adatto per tornare a far vincere Parma". Pizzarotti e Scarpa si dicono orientati a recuperare consensi tra i cittadini, escludendo patti e accordi con altre forze politiche.