Papa Francesco durante l'incontro con Mattarella: "Guardo all'Italia con speranza"

Papa Francesco durante l'incontro con Mattarella:

"Viviamo tuttavia un tempo nel quale l'Italia e l'insieme dell'Europa sono chiamate a confrontarsi con problemi e rischi di varia natura, quali il terrorismo internazionale, che trova alimento nel fondamentalismo; il fenomeno migratorio, accresciuto dalle guerre e dai gravi e persistenti squilibri sociali ed economici di molte aree del mondo; e la difficoltà delle giovani generazioni di accedere a un lavoro stabile e dignitoso, ciò che contribuisce ad aumentare la sfiducia nel futuro e non favorisce la nascita di nuove famiglie e di figli".

Ad accogliere Papa Francesco al Quirinale c'è anche il primo corazziere di colore. Così il Presidente della Repubblica Mattarella ha salutato Papa Francesco giunto in visita al Quirinale.

Il lavoro specialmente per i giovani è l'emergenza sottolineata da entrambi. Sergio Mattarella ha sottolineato l'importanza dell'occupazione per evitare il degrado dell'umanità. Un'altra prova è il lavoro per la pace in ambito internazionale. Un auspicio supportato dall'omaggio canoro che alcune scolaresche delle zone terremotate del Centro Italia hanno rivolto al Papa e al Presidente della Repubblica, alla fine dell'incontro, nei Giardini del Quirinale. E ha fatto cenno anche al ruolo della Chiesa in Italia, "realtà vitale, fortemente unita all'anima del Paese", e alla collaborazione con lo Stato come stabilito dal Concordato del 1984 che ha promosso "una peculiare forma di laicità, non ostile e conflittuale, ma amichevole e collaborativa, seppure nella rigorosa distinzione delle competenze proprie delle istituzioni politiche da un lato e di quelle religiose dall'altro". L'ispirazione è l'insegnamento della Costituzione pastorale, Gaudium et spes, che auspica collaborazione fra la comunità ecclesiale e politica.

"Nella Chiesa Cattolica e nei principi del Cristianesimo, di cui è plasmata la sua ricca e millenaria storia, l'Italia troverà sempre il migliore alleato per la crescita della società, per la sua concordia e per il suo vero progresso".

Infine una invocazione. "Che Dio benedica e protegga l'Italia!" Il Papa ha infatti rilevato "che poche Nazioni non possono farsi carico interamente del complesso fenomeno migratorio e assicurare un'ordinata integrazione dei nuovi arrivati nel proprio tessuto sociale. Questo Palazzo reca i segni dei suoi predecessori: è la casa degli Italiani".