Palermo, Baccaglini: "Questo è un periodo di interregno, siamo al rush finale"

Palermo, Baccaglini:

L'italo americano dopo diversi mesi è tornato a Palermo a ora di pranzo e nel pomeriggio incontrerà il Sindaco della città Leoluca Orlando. Potrebbe venire anche un marziano a sedersi qui, perché lo stadio e il centro sportivo saranno due cose epocali.

Mentre non è importante che lui lo faccia, evidentemente. Un processo nel quale io faccio parte di un team e tutti i professionisti che ne fanno parte hanno bisogno delle loro tempistiche. Come in una squadra che funziona bene, ognuno deve svolgere il proprio ruolo. Anche questo un possibile specchietto per allodole (finora abbiamo visto cessioni, come accade ormai da giugno scorso) ma in futuro non potrà negare di averlo detto. Senza segnali da parte dell'acquirente, i palermitani hanno iniziato a temere il peggio. Non è né scontato, né banale. Tutto questo però è stato fatto con un obiettivo comune, per percorrere una strada fatta di tappe. Non posso darvi tutte le risposte che state cercando, perché bisogna arrivare al closing. Qui c'è una garanzia di lavoro, si tratta di una città civilisima, c'è un gruppo di lavoro e di tifosi pronti a rimboccarsi le maniche. Senza il closing, prosegue la cogestione con Zamparini. E' come quando ti fidanzi con una persona che si è lasciata da poco e vedi ancora le foto dell'ex o le sue mutande.

Giovedì l'ufficialità, ieri il suo arrivo in città: Bruno Tedino è il nuovo allenatore del Palermo.

Non c'è da aspettarsi in tempi brevi la possibilità di fare delle domande non filtrate: "Domani ci sarà la conferenza stampa alla quale ovviamente ho deciso di non partecipare, altrimenti tutta una serie di domande verrebbero convogliate verso di me, mentre è importante che le nuove figure rispondano alle domande". "Sono sicuro che faremo delle cose molto importanti, abbiamo grande voglia e motivazione". Io sono un allenatore aziendalista, ho sempre fatto gli interessi della società. "Questo periodo è di interregno, vi chiedo ancora un po' di pazienza". Pensate alla staffetta: c'è un momento in cui i due corridori corrono insieme, passato il testimone corre solo uno.

Pur girandoci attorno, Baccaglini si lascia scappare una metafora che lascia pensare come i conti del Palermo non fossero quelli che erano stati prospettati: "Il closing è come la costruzione di una bella casa, a volte si ritarda perché trovi qualcosa di inaspettato, tipo un muro romano". La vita è fatta di compromessi. Con una diretta Facebook trasmessa sul sito ufficiale del club il giovane imprenditore si è scusato per il silenzio dell'ultimo periodo: "Qui c'è uno spirito d'accoglienza straordinario e magari essere sparito, secondo la sensazione generale, mi porta a chiedere scusa. La cosa che conterà sarà quella di fare bene e portare il Palermo nella posizione che merita nel calcio nazionale, questo è l'obiettivo che tutti dovremo avere e che abbiamo". "Ho questa occasione importante che voglio condividere con tutti, staff, giocatori e popolo". Ci sono dinamiche societarie che vanno risolte dal punto di vista societario. Questo quanto riportato da "Il Giornale di Sicilia".