Ore di Le Mans, Porsche regina tra i colpi di scena

Ore di Le Mans, Porsche regina tra i colpi di scena

Al via sabato alle 14.00 in Francia nel paesino di Le Mans la prestigiosa corsa automobilistica della categoria "Endurance" della durata di ben 24 ore senza sosta che quasi ogni anno dal lontano 1929 mette nel lungo percorso dal nome Circuit de la Sarthre di oltre 5 km una serie di 4 classi di diversa potenza e cilindrata in una sfida senza pari. La colpa è della frizione, che si è surriscaldata quando il giapponese è ripartito dai box il giro prima. Bellissima la battaglia tra le GTE-Pro dove l'Aston Martin numero 95 ha avuto la meglio sulla Corvette C7.R, dopo un emozionante corpo a corpo che l'ha logorata a tal punto da dover cedere anche il secondo posto alla Ford numero 67 di Tincknell-Priaulx-Derani che ha portato al traguardo anche tutte e le tre sorelle dimostrando ancora una volta un'affidabilità eccezionale. Kobayashi ha impiegato 9 minuti e 53 secondi per coprire quel mezzo giro fino a quel punto.

A meno di quattro ore dalla conclusione della corsa, Neel Jani ha dovuto abbandonare la 24 ore di Le Mans. Proprio questa vettura ha vissuto una serata molto difficile con un drive-through per il mancato rispetto dei limiti della pista prima e una foratura dopo che hanno fatto perdere secondi preziosi cui si sono aggiunti due casi di slow zone (settori in cui bisogna procedere a velocità limitata) che sono state inserite quando la prima metà del gruppo delle vetture GT era già passato, finendo per penalizzare solo chi era già attardato. Lui s'è giustificato dicendo: "Non ci posso credere! Forse era distratto e l'ho colto di sorpresa, non so spiegarmelo altrimenti". La Toyota numero 8 recupera fino al 9° posto, ma le facce al box sono scure, a cominciare da quella del presidente Akio Toyoda, venuto a Le Mans per la prima volta, con ben altre attese.

La differenza è dovuta evidentemente alla maggiore competitività tecnica e sportiva, ma soprattutto ai 150 cv in più che significano un vantaggio di circa 100 cv rispetto ai motori termici delle LMP1 i quali, dopo le fasi di accelerazione in parallelo con i motori elettrici, se la devono sbrigare da soli.

La maledizione di Le Mans per la Toyota non accenna a interrompersi. Il direttore sportivo della squadra, Alexander Wurz, ex pilota che Le Mans l'ha vinta ma mai con la Toyota, racconta sempre un motto che alla luce di quanto successo suona amaramente vero: "Purtroppo a Le Mans tu non puoi vincere: è la gara che sceglie chi vincerà".