Omicidio Fortuna Loffredo: "Titò mi raccontò in cella di averla uccisa"

Omicidio Fortuna Loffredo:

La sua testimonianza è l'ennesimo colpo di scena in un processo che vede imputati Caputo per omicidio volontario e abusi su minori e Marianna Fabozzi, sua ex compagna per aver nascosto le violenze ai danni delle sue figlie. Secondo quanto ricostruito da Della Valle, l'ordinanza nella quale si accusava Caputo dell'omicidio di Fortuna fu letta in cella davanti ad altri detenuti, a beneficio dello stesso Caputo "che non sa leggere". "In cella Caputo ha raccontato di aver abusato delle figlie della compagna e di aver abusato e ucciso Fortuna Loffredo", ha riferito Mario Della Valle, l'uomo che per 5 mesi ha condiviso la medesima cella nel carcere di Poggioreale con il presunto assassino di Chicca. "Sull'omicidio non gli abbiamo creduto finché non è arrivata l'ordinanza, a quel punto l'ho picchiato" - ha riferito agli inquirenti Della Valle.

Prosegue: "Caputo e Fabozzi si coprivano a vicenda. Lei copriva lui sugli abusi alle figlie perché lui a sua volta taceva sulla morte del piccolo Antonio Giglio, figlio della Fabozzi e da lei buttato dalla finestra, cosa che lui sapeva".

Per esser sempre aggiornato su tutto ciò che succede nella tua città seguici anche su facebook, diventa fan della nostra pagina! Caputo nel processo è imputato insieme alla compagna Marianna Fabozzi. Inizialmente la morte del bambino era stata ritenuta un'incidente; attualmente la Procura di Napoli sta indagando anche sulla sua morte. Durante la lettura, Caputo ha corretto un passaggio dell'ordinanza, riguardante la caduta della bambina dal settimo o dall'ottavo piano del "Palazzo degli orrori", sito nel Parco Verde di Caivano: "Non è vero, è caduta dal terzo piano". Di contro, l'avvocato Paolino Bonavita, difensore di Raimondo Caputo, ha chiesto alla Procura l'acquisizione di due memoriali del testimone in modo da avviare una indagine per "falsa testimonianza".