Nba: Golden State campione, Lebron ko e Durant Mvp

Nba: Golden State campione, Lebron ko e Durant Mvp

Questa notte i Golden State Warriors hanno vinto il loro secondo titolo NBA negli ultimi tre anni, battendo nelle finali dei playoff i Cleveland Cavaliers.

Primo titolo per il giocatore più discusso della scorsa estate, tale Kevin Durant che nel Luglio 2016 scioccò mezzo mondo per la sua decisione di giocare nella squadra più forte della lega volendo puntare al titolo tanto sperato e raggiunto proprio stanotte, in aggiunta, al personalissimo premio di MVP delle Finali (con 35,2 punti di media) dopo la "scontata" prestazione da 39 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, divenendo assieme a Michael Jordan e Larry Bird il terzo giocatore a chiudere una serie di Finale con 30 o più punti di media. A Cleveland sono mancate le opzioni per contrastare i Warriors, che invece di armi offensive ne avevano fin troppe e le hanno scatenate tutte contro LeBron e compagni. Ma messo al servizio del gruppo perché Golden State ha vinto grazie al collettivo. È stata la prima volta nella storia della NBA che le stesse due squadre si sono affrontate in finale per la terza volta consecutiva.

Con la fantastica vittoria per 126-120 maturata in gara 4 sono i Golden state Warrios a vincere la Nba Finals 2017 contro i Cleveland Cavaliers: un successo davvero incredibile per Durant e compagni che spengono ogni entusiasmo dei Cavs in casa dopo il successo avversario in gara 3 che pareva poter riaprire la sfida.

Warriors - Cavs è il ritornello da tre anni. Non è bastato LeBron James, primo nella storia a chiudere una serie per il titolo in tripla doppia di media. Ai Cavs non è stato sufficiente un Lebron ispirato (41 punti, 13 rimbalzi e 8 assist). I tiri da tre di J.R. Smith l'hanno tenuta in partita, insieme ai 41 punti di James e un fenomenale Irving. Tuttavia insufficienti per Cleveland, che è riuscita a tenersi avanti solo nella prima parte del match con i Warriors, capaci di rientrare con le giocate dell'Mvp Durant, ma anche in virtù di un Curry in forma (34 a referto per lui) e di un sorprendente veterano come Iguodala, autore di 20 punti dalla panchina. Il talento di Golden State però è esagerato, e se gli altri non riusciranno a rinforzare i loro roster, la dinastia è appena cominciata.