Muslim ban, Corte suprema dà parziale via libera

Muslim ban, Corte suprema dà parziale via libera

La Corte suprema statunitense ha deciso che esaminerà il bando sui musulmani (noto anche con il nome "Muslim ban") introdotto dall'amministrazione Trump, che ha conosciuto numerosi ostacoli (vedi articoli correlati).

La Corte ha deciso di accettare gran parte dell'ordine, e di permettere l'ingresso nel paese solamente ai cittadini degli stati in questione che dimostreranno di avere una "legittima relazione" con una persona, società o istituzione all'interno degli Stati Uniti. Il provvedimento entra quindi in vigore solo in parte fino a ottobre, quando l'Alta Corte riesaminerà il caso ascoltando le parti. Tre dei giudici dell'Alta Corte, tra cui Neil Gorsuch nominato da Donald Trump, avrebbero preferito un ripristino integrale del bando.

Le disposizioni entreranno in vigore tra 72 ore, dunque giovedì prossimo, come indicato nello stesso provvedimento. Il legame con un'azienda dovrà essere documentato formalmente e nel dettaglio. La decisione arriva dopo li via libera al ricorso presentato da Trump contro le sentenze dei giudici federali che hanno bloccato il decreto esecutivo per impedire l'ingresso negli Stati Uniti dei cittadini sei Paesi a maggioranza musulmana. Per Amnesty International Usa, "questo bando intollerante non può entrare in vigore: il Congresso deve agire immediatamente e annullarlo una volta per tutte". "Invece che mantenere la sicurezza, questo bando demonizza milioni di innocenti".