Mistero su incontro Casaleggio-Salvini e alleanze anti-inciucio

Mistero su incontro Casaleggio-Salvini e alleanze anti-inciucio

3- Ancora meno sta in piedi la storia, alla base del racconto dei 5 stelle, che questa dell'incontro sarebbe una manovra di De Benedetti in persona contro di loro e a favore di Matteo Renzi.

Il quale a sua volta ha replicato in un articolo in cui ha confermato che l'incontro è avvenuto, citando due "autorevoli fonti" della Lega Nord.

Salvini ha messo in guardia Grillo anche sui pensionati pistoleri: "Ci siamo assicurati lo ius primae noctis delle prossime rapine col morto sino al 2018".

"Se il direttore Calabresi invece lancia il sasso ma nasconde la mano, e si rifiuta di pubblicare la data precisa dell'incontro allora prenderemo atto del fatto che si sono inventati tutto di sana pianta e procederò alle vie legali, tramite la richiesta di costituzione di un Giurì d'onore o con una querela, per tutelare la mia onorabilità". Lo dice il segretario della Lega, Matteo Salvini, in un'intervista al 'Corriere della Sera'. A condurli per conto del M5S finora è stato Vito Crimi, ex capogruppo, siciliano trapiantato a Milano, uno degli uomini più vicini a Davide Casaleggio e dato in ottimi rapporti con il collega leghista Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, di cui il grillino è membro. È andata diversamente con Casaleggio junior, sempre attentissimo a restare defilato e allo stesso tempo decisamente più pragmatico del fondatore del Movimento.

Secondo Pucciarelli quindi dopo anni di tentativi per poter aver un incontro con Beppe Grillo, alla fine Matteo Salvini sarebbe riuscito a ottenere un faccia a faccia riservato con Davide Casaleggio.

La sostanza di un'alleanza tanto negata a parole quanto confermata dai fatti si gioca sulla pelle degli italiani, oltre che su quella dei migranti e delle minoranze etniche, nel nome di un "patto della paura" che non fornisce alcuna soluzione concreta al bisogno di sicurezza dei cittadini ma scommette sulla moltiplicazione delle tensioni e del malcontento.

Successivamente, ai microfoni di Rainews24, il direttore spiega: "Nei giorni scorsi, dopo l'uscita del libro di De Bortoli, Di Maio e Di Battista hanno chiesto le dimissioni non di De Bortoli ma della Boschi". Ma se la metti come apertura del tuo giornale e ostenti anche sicurezza su una menzogna del genere, allora sei in malafede. Ma in cambio gli chiede di impegnarsi su una legge elettorale con premio di maggioranza alla coalizione, che consentirebbe a Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia di presentare le proprie liste in autonomia ma correndo insieme. E' ragionevole che dieci giorni fa (forse quindici) Casaleggio e Salvini si siano incontrati o comunque parlati.