Milan, Raiola: "Donnarumma può rinnovare o lasciare. Capisco lo stress dei tifosi"

Milan, Raiola:

In una lunga intervista al Corriere dello Sport, il procuratore ha parlato di uno dei suoi assistiti, Gigio Donnarumma, portiere del Milan. Può solo crescere, bisogna lasciarlo crescere in pace. Non è uno schiavo e nemmeno un robot. Ci sono 11 top club che si interessano a lui.

La situazione contrattuale non è in bilico e, probabilmente, servirà ancora del tempo prima di arrivare ad un accordo: "Il contratto di Donnarumma scadrà il 30 giugno 2018". Io non ho mai detto a Fassone e a Mirabelli: o firmiamo adesso o non firmiamo più. Se fossimo voluto andare altrove, l'avremmo già fatto. "Capisco lo stress le aspettative dei tifosi: Gigio è già un simbolo e sarebbe l'ideale chiudere la trattativa oggi". Anzi, lo avrebbero fatto ieri, ma Fassone e Mirabelli sono in carica da un mese, lasciamoli lavorare in pace. Poi, Raiola, chiude con una frase sibillina: "Se mi domandi: c'è possibilità che Donnarumma firmi il rinnovo con il Milan, io ti rispondo si. La stessa sulla possibilità che Gigio lasci il Milan".

Il procuratore è poi entrato maggiormente del dettaglio della questione. Può dare consigli a Gianluigi, può volergli bene, ma preferisco gli dia consigli su come non prendere goal. Raiola risponde anche all'aereoplanino: "Montella gli dia consigli tecnici, agli altri ci penso io". Sono stato io a portare Donnarumma al Milan strappandolo all'Inter. "Non mi stupisce ciò che ha fatto al Chelsea". Stiamo parlando di un ragazzo di 18 anni che deve già prendere una decisione fondamentale, e non sarà fatta basandosi solo sull'ingaggio. Qualcuno crede possa essere questo il problema, con undici squadre che bussano alla porta? Il Milan deve essere riconoscente a Donnarumma. E' vero, ma anche il Milan deve essere riconoscente a Donnarumma. Il portiere del Milan, classe 1999, ha esordito in Serie A nella scorsa stagione, lanciato da Sinisa Mihailovic, soffiando la maglia di titolare a un veterano come Diego Lopez. Ma, a sedici anni, Gigio era già così bravo che i suoi compagni si davano di gomito anche in allenamento.