Mega concorso per cancellieri bloccato: devono essere ammessi anche gli stranieri

Mega concorso per cancellieri bloccato: devono essere ammessi anche gli stranieri

A fare ricorso contro il requisito della cittadinanza italiana prevista dal bando è stata una donna albanese sostenuta anche da una onlus chiamata L'altro diritto, il cui comitato scientifico è composto da una lunga sfilza di giuristi di varie università. La causa è finita al giudice del lavoro di Firenze, Stafania Carlucci, che nella giornata del 27 maggio si è pronunciata in favore del ricorso, intimando al Ministero della Giustizia di riammettere al concorso (sia pure con riserva) la signora Orkida, ma ache i candidati comunitari e quelli non comunitari che comunque fossero in regola con i permessi. Dal momento che non è stato così, il concorso per assistenti giudiziari è stato sospeso e lo sarà finché non si arriverà alla conclusione del giudizio di merito.

Non ha pace il concorso per 800 cancellieri bandito dal ministero della Giustizia.

Questa vicenda ricorda una storia di qualche giorno fa, culminata nella bocciatura inflitta dal Tar del Lazio alle nomine dei direttori dei musei fatte dal ministero dei Beni culturali di Dario Franceschini.

Il Ministero della Giustizia, da parte sua, si sarebbe opposto presentando un decreto di Palazzo Chigi del 1994, in base al quale per tali posti nel settore giudiziario non si potrebbe prescindere dalla cittadinanza italiana, anche per via del principio della tutela dell'interesse nazionale.

Ma c'è di più.