Mark Zuckerberg: "Facebook sarà territorio ostile per i terroristi"

Mark Zuckerberg:

"Attualmente stiamo utilizzando le nostre tecniche più all'avanguardia per combattere i contenuti terroristici pubblicati dall'ISIS, Al Qaeda ed affiliati, e presto espanderemo il nostro raggio d'azione anche ad altre organizzazioni" hanno affermato alcuni rappresentanti dell'azienda.

Facebook ha confermato il bug spiegando "di aver risolto la questione e intrapreso un'indagine approfondita per impedire che questo tipo di problemi si possa verificare in futuro". Con due post ufficiali, uno dei quali scritto da Mark Zuckerberg sulla propria pagina personale e l'altro da Monica Bickert, Director of Global Policy Management, e Brian Fishman, Counter-terrorism Policy Manager. Cosa dovrebbe succedere all'identità online di una persona dopo la sua morte?

Come si combatte il terrorismo sui social rispettando la privacy? Chi decide cosa è controverso? Lo riporta il Guardian, specificando che il 'bug' interessa più di mille lavoratori di 22 dipartimenti del social network che rivedono e rimuovono contenuti inappropriati, come propaganda terroristica e linguaggio d'odio. "Come possiamo utilizzare i dati per il bene pubblico senza rompere la fiducia delle persone?". Sugli sforzi umani, Facebook ha costituito un team da più di 150 persone "incentrato esclusivamente sulla lotta al terrorismo", tra cui figurano molti esponenti del mondo accademico e forze dell'ordine. "La nostra posizione sul terrorismo è abbastanza chiara: non deve trovare posto in nessun luogo, né su Facebook né altrove su internet". Facebook utilizza l'intelligenza artificiale anche nelle immagini, in modo che quando qualcuno cerca di caricare una foto o un video legati al terrorismo va a cercare se l'immagine corrisponde ad una foto o un video di terrorismo gia' rimosso in precedenza. "E' un dibattito che durerà anni - conclude Zuckerberg - ma nel caso del terrorismo credo che la sicurezza della nostra comunità sia un argomento forte, e per questa vogliamo impegnarci".