Legge elettorale, intesa in bilico: "100 franchi tiratori" al primo voto

Legge elettorale, intesa in bilico:

Lo ha detto il capogruppo dem alla Camera, Ettore Rosato. Poi la palla passerà al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che dovrà valutare se andare avanti o prender atto che in Parlamento non ci sono più le condizioni per andare avanti e bussare alla porta del Quirinale. Vuol dire che c'è la base e c'è uno scollamento tra quello che abbiamo sempre pensato e quello che pensano i nostri figli. Abbiamo messo la faccia perchè non potevamo lasciare che PD e Forza Italia scrivessero le regole del gioco a loro uso e consumo. Due ore dopo frena: più che altro sembra voglia rassicurare il Pd. CALCIOMERCATO JUVENTUS, MASSIMILIANO ALLEGRI RINNOVA - Ha rinnovato ufficialmente ieri Massimiliano Allegri, allenatore toscano che siederà sulla panchina della Juventus almeno fino al 30 giugno del 2020. E infatti ecco Matteo Renzi: "Due giorni e M5S ha già cambiato posizione".

"Non ci sono né spiegazioni né giustificazioni plausibili per questo comportamento - ha continuato Mazzarano - a meno di non voler cedere al sospetto che in realtà i giochi fossero già stati fatti e che la procedura di evidenza pubblica, in realtà, fosse una farsa". Esultano i centristi di Ap, che denunciano come il patto sulla legge elettorale "non sia poi così forte". Ma, secondo quanto si apprende, la linea è cambiata a causa delle divisioni e dei malumori che si erano registrati tra i deputati: in particolare la contrapposizione tra l'ala più pragmatica, che metteva in evidenza il valore di avere finalmente una legge elettorale costituzionale e quella che si rifà allo spirito delle origini e a quella prima raccolta firme per una legge elettorale che contenga anche le preferenze. I quattro gruppi che sostengono la legge (Pd, M5s, FI e Lega) non sono ancora in grado di esprimere un parere su tutti gli emendamenti presentati. Serve un tavolo di lavoro che riunisca architetti, ingegneri, cittadini, artisti per cominciare a cambiare questo dramma che vivete ogni giorno. La battaglia riguarda proprio gli emandamenti dei pentastellati: voto disgiunto e voto di preferenza.

Poi propongono un modello elettorale discutibile dove trovano la convergenza di tutti gli altri maggiori partiti, scrivendo e votando insieme il testo in commissione Affari Costituzionali. L'emendamento del M5S verrà votato a scrutinio segreto e con i voti di Mdp e centristi rischia di passare. Con solo tre votazioni, e anche ballerine, si chiude il primo match.