Legge elettorale, Grillo: "M5s voterà a favore del modello tedesco"

Legge elettorale, Grillo:

Divisioni che avevano portato Matteo Renzi a dire "Non so se il patto regge, noi ci stiamo".

Base divisa sul post di Beppe Grillo con cui conferma l'ok del M5S al modello tedesco bloccando, di fatto, il dissenso interno ai parlamentari. "Vogliamo offrire cauzioni agli italiani le quali potranno approvare al maggiore precocemente come una delibera elettorale costituzionale". "Unica legge e' il modello tedesco, votato dal 95% della rete", il suo imperativo monito. "I portavoce del MoVimento 5 Stelle - tuona sul suo blog Grillo - devono rispettare questo mandato perché il testo depositato in commissione mercoledì sera corrisponde al sistema votato dai nostri iscritti: proporzionale con 5% di sbarramento e divisione tra seggi proporzionali e collegi uninominali con predominanza dei primi per assegnare i seggi".

Legge elettorale, Grillo:
Legge elettorale, Grillo: "M5s voterà a favore del modello tedesco"

La fronda interna è rappresentata dall'ala ortodossa che si è espressa tramite gli attacchi di Paola Taverna e Roberto Fico all'accordo raggiunto con le altre forze politiche. "Il tedesco non prevede preferenze, ma prevede liste talmente corte da renderle superflue, che sono proprio quelle raccomandate dalla Corte costituzionale nella sua sentenza ammazza-Porcellum perché in grado di far riconoscere gli eletti agli elettori, e in ogni caso il MoVimento 5 Stelle indirà le parlamentarie online che si svolgeranno su Rousseau". "Non ci interessa garantire la rielezione di questo o quell'altro portavoce" ha concluso. Come le quali conta è far soddisfare il nostro manuale e offrire cauzioni al Marca intorno a avere bisogno una delibera elettorale costituzionale, il Verdinellum - aggiunge Voglia -. Cercando al tempo stesso di migliorare il testo, in particolare con un premio di governabilità per il primo partito: "Come gli iscritti hanno deciso, stiamo cercando di inserire alcuni correttivi di governabilità che possano evitare il grande inciucio post elettorale. Noi vogliamo qualcosa di più per favorire ulteriormente la governabilità". Correttivi che potrebbero permettere ad un solo partito di avere la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento raggiungendo la soglia del 40%.

Oggi alle 9.30 scadono i termini per eventuali emendamenti in commissione in vista dell'approdo in aula, martedì.