Legge elettorale, da oggi il voto alla Camera

Legge elettorale, da oggi il voto alla Camera

Anche per Palazzo Madama non si potranno fare le pluricandidature grazie a un emendamento di Fiano che pone dei limiti alle possibilità di candidarsi: lo si potrà fare in un collegio uninominale e in una sola lista proporzionale.

Entrano nel vivo i lavori alla Camera sulla nuova legge elettorale.

In questo quadro, la componente maggioritaria che nel sistema tedesco è ben bilanciata con quella proporzionale, è in realtà fortemente ridimensionata.in Germania l'elettore deve mettere due X diverse, una che designa il candidato nel singolo collegio uninominale e una alla lista, mentre in Italia il voto disgiunto non sarà possibile: ogni candidato è associato ad una lista quindi votando per lui si voterà anche per il partito corrispondente.

LEGGE ELETTORALE: PAROLE AL VETRIOLO DI D'ALEMA (ULTIME NOTIZIE) - Ma il commento più severo ai passi avanti della legge elettorale è, come prevedibile, quello di Massimo D'Alema che in un incontro pubblico del nuovo soggetto politico Articolo 1 - MdP a Vimercate ha definito questa proposta di legge elettorale "un patto di potere e falsità tra capipartito". E se dopo l'assegnazione dei seggi (con quote dell'uninominale e del proporzionale) avanzeranno ancora posti verranno nominati i "migliori perdenti" dei collegi uninominali.

Roma, 6 giu. (AdnKronos) - In un'aula semideserta è terminata la discussione generale sulla legge elettorale. I vincitori nei singoli collegi sono in realtà i primi ai quali vengono assegnati i seggi previsti (su base proporzionale) per quel partito. Il riparto viene effettuato a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato. "Noi agiremo sempre a viso aperto, non faremo certo ostruzionismo alla legge elettorale".Quota 182, insomma, suona come un pericoloso campanello d'allarme per i renziani, alimentato dalle voci sempre più insistenti di possibili 'brutti scherzi' dei grillini al Senato, dove i numeri restano molto più ballerini. L'emendamento di Ferrari riprende i 225 collegi usati per il Senato con il Mattarellum tra il 1994 e il 2001 (e inseriti in questa legge come collegi per la Camera), e li accorpa a coppie dimezzandone il numero.

Parità di genere: nei collegi uninominali il 40% dei candidati dovrà essere obbligatoriamente formato da donne. "I quattro partiti più importanti hanno fatto sostanzialmente una convergenza su questo modello e il risultato è che si risponde in maniera positiva alla richiesta fatta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della massima condivisione".