Legge Elettorale, Berlusconi: ok FI a tedesco, 5% e no preferenze

Legge Elettorale, Berlusconi: ok FI a tedesco, 5% e no preferenze

Per altri i nemici saranno l'Europa, l'euro, l'immigrazione o quei partiti di destra, di centro o di sinistra, che in questi anni si sono alternati alla guida del Paese.

La nuova legge elettorale e le elezioni si avvicinano. Lupi: lo sbarramento al 5% per la legge elettorale è un errore Tiepida la reazione del Nuovo Centrodestra all'accordo raggiunto tra Pd, M5S e Forza Italia sulla legge elettorale. È a quel punto che è stato favorito un secondo contatto diretto tra il Cavaliere e Renzi, dopo il primo di giovedì scorso, coinvolgendo gli ambasciatori del Pd ai massimi livelli. "Non vorrei che trasformassero un 'Pastore tedesco' in un 'cane lupo'".

Per questo l'accordo di massima su una legge elettorale con un impianto proporzionalità e senza premio di maggioranza mette d'accordo tutti i maggiori partiti; perché è quella che li garantisce di più.

Per il Pd a parlare è Stefano Pedica: "L'era dei partitini è tramontata". Ma ormai la decisione sul Berlinellum era stata presa, e la direzione l'ha solo ratificata, mentre lo stesso Andrea Orlando perfino dopo le conclusioni di Renzi ha compiuto uno sforzo immane per proporre di riportare il dibattito all'interno dei gruppi parlamentari, con un ordine del giorno. Oggi se siamo in questo pasticcio è per colpa di chi ha voluto imporre l'Italicum con tre voti di fiducia, facendoselo poi bocciare dalla Corte. Ecco il tweet a voce di Renzi verso Gentiloni: "il Pd continuerà a sostenere il governo con determinazione, noi continuiamo a lavorare in questa direzione, perché - come ha detto Paolo Gentiloni - finché il governo è nella pienezza dei suoi poteri si continua a lavorare".

"Mi sembra che si stia andando verso una legge elettorale condivisa come io ho sempre auspicato e si va verso un sistema proporzionale che è un sistema di giustizia". Non ancora soddisfatto, però, Renzi ha voluto ripetere che "dire che il passaggio elettorale costituisce una minaccia è una tesi suggestiva che non mi sentirei di proporre ai millennials...". "Silvio stai attento", "Silvio questa legge non ti conviene, conviene soprattutto a Renzi e ai Cinque Stelle", "guarda che poi quello l'accordo di governo con te non lo fa". Tutto questo è, in fondo, meraviglioso: si scannano sul resto, ma sul fatto che i listini siano bloccati non c'è un cane che abbia sollevato almeno qualche perplessità.

Ma è quella che espone maggiormente il Paese al rischio di ingovernabilità; un lusso che con un debito pubblico alto come il nostro l'Italia non può permettersi.