Le Iene 31 maggio anticipazioni: scandalo sangue infetto servizio Roberta Rei

Le Iene 31 maggio anticipazioni: scandalo sangue infetto servizio Roberta Rei

In quegli anni in tutto il mondo, compresa l'Italia, le persone contaminate furono almeno 120.000.

Volge al fine questa stagione televisiva in compagnia con Le Iene Show che oggi, mercoledì 31 maggio 2017, manderà in onda la sua ultima puntata.

Ma per concludere la stagione de le Iene Show non poteva di certo mancare il servizio delle Iene Alessandro Onnis e Stefano Corti, le più dispettose ed irriverenti del programma, che si divertono nel prendere in giro i poveri vip.

Lo scherzo è durato circa un'ora e non ha incontrato il favore di tutto il pubblico: c'è infatti chi si è meravigliato del fatto che sia terminato senza il momento della rivelazione all'Uomo gatto che si trattava di una burla, chi è lamentato dell'eccessiva durata e chi ha accusato senza mezza termini la trasmissione di fare uno spot alla nuova versione di Sarabanda, che inizierà il 13 giugno sempre su Italia1. Il sangue veniva preso da donatori mercenari a rischio, come tossicodipendenti.

L'inviata delle Iene intervisterà i parenti delle vittime decedute che avranno modo di raccontare tutte le sofferenze vissute e le battaglie legali intraprese per avere un risarcimento. Stando a questi ultimi si sarebbero, infatti, decisi in anticipo i nomi delle associazioni che avrebbero usufruito dei 660 mila euro di fondi pubblici messi a disposizione dalla Regione Calabria.

Nell'ultima puntata stagionale de Le Iene 2017 vedremo anche il prosieguo di una situazione che Marco Maisano ci ha già raccontato qualche puntata fa: la Iena torna a racconta la storia di una quattordicenne, cittadina italiana e figlia di genitori di origini tunisine, bloccata in Tunisia da ormai tre anni a causa del padre. La sorella maggiore racconterà ai microfoni di Italia1 che l'uomo è stato denunciato dalla madre per maltrattamenti ed avrebbe portato lei e sua sorella contro la loro volontà da Messina, dove vivevano, a Tunisi. Compiuti i 18 anni, la più grande è, però, riuscita, dopo poco tempo, a ottenere i documenti necessari per tornare in Italia. La minore invece non riesce a lasciare la Tunisia, nonostante la madre abbia vinto la causa che le concede l'affidamento, in quanto necessita del permesso del secondo genitore che continua a negarle il consenso.