L'avvocato avverte Donnarumma e Milan

L'avvocato avverte Donnarumma e Milan

Tutto però si gioca sulla credibilità e al no di Gigio Donnarumma per forza di cose si deve aggiungere quello adesso dimenticato ma altrettanto doloroso e senza un vero perché.

"Dal momento che Donnarumma è un calciatore che è anche in età per essere comunque selezionato per la formazione primavera, lui si allena con la prima squadra, si spoglia negli spogliatoi con i suoi colleghi della prima squadra, fa l'allenamento agli ordini di Montella, il venerdì quando vengono diramante le convocazioni Donnarumma può o non può essere convocato in prima squadra, può o non può essere convocato in primavera, e nel caso in cui lo fosse è tenuto a rispondere".

"Ho sentito Raiola ieri (domenica, ndr), mi ha anticipato i temi della conferenza". Saranno giorni decisivi per l'epilogo della vicenda, che ha attirato le attenzioni non solo dei milanisti, ma di tutte le tifoserie. "Credo ci siano poche possibilità, ma mai dire mai, le nostre porte sono aperte".

I grandi dubbi sul closing derivanti dalla difficoltà del presidente Li Yonghong nel racimolare i capitali necessari per acquisire il Milan nei tempi concordati, i rinvii, la necessità di richiedere un finanziamento al fondo statunitense Elliot sono oggettivamente passi inusuali per chi ha l'ambizioso obiettivo di riportare il Milan nel calcio che conta così come il rinvio al prossimo autunno dell'approvazione del "voluntary agreement" presentato da Marco Fassone all'Uefa per ridefinire i paletti del Financial Fair Play per il piano di rilancio del nuovo Milan non fanno altro che innescare il dubbio sulla solidità del progetto e sulla credibilità degli interlocutori cinesi. "Mirabelli sta lavorando per questo e questo discorso vale per Gigio e per tutti coloro che sono in scadenza".

La decisione di non rinnovare il contratto in seguito a quel meeting decisivo non è passata inosservata, anzi ha attratto le critiche dei tifosi che si sono sentiti traditi da tale comportamento. La stagione inizia il 3 giugno, Raiola ha avuto due mesi quindi c'è stato tutto il tempo. È un grande dispiacere, c'è amarezza perché per noi era la persona giusta su cui ricostruire il Milan.

"Perin è una possibilità, soprattutto se avrà risolto i suoi problemi fisici". Qualche giorno fa ho incontrato anche l'agente del giocatore.