La versione di Comey: "Trump chiese stop su indagine Flynn"

La versione di Comey:

Ebbene, stando alle ultime ricostruzioni fatte dal New York Time, Comey, dopo l'incontro con Trump durante il quale il presidente avrebbe (in teoria) fatto pressione per bloccare le indagini su Flynn, Comey si sarebbe rivolto al Ministro per la Giustizia chiedendo espressamente di non avere più incontri privati con il presidente senza peraltro specificarne i motivi. Le ingerenze denunciate da Comey riguardano l'indagine sul sull'ex consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, coinvolto nel Russiagate (i contatti, almeno 18, tra lo staff di Trump e funzionari di Mosca oltre alle ingerenze russe nelle presidenziali). "'È un bravo ragazzo´, mi ha detto", ha aggiunto Comey nella dichiarazione scritta.

Con queste nuove tensioni all'interno della sua amministrazione, il presidente Trump si appresta anche ad affrontare l'audizione dell'ex numero uno dell'Fbi, James Comey, in Congresso. "Ci siamo semplicemente guardati in silenzio" aggiunge in riferimento alla cena del 27 gennaio alla Casa Bianca. Tra i potenti che ha difeso, il governatore del New Jersey Chris Christie, nel Bridgegate. A questo "uomo dalle credenziali impeccabili" il compito di sostituire James Comey, licenziato (con ancora sei anni di mandato) dal presidente Usa nel bel mezzo delle indagini sul Russiagate. Comey sottolinea che trovava la richiesta strana in quanto "già in due precedenti conversazioni mi aveva detto che sperava io rimanessi e io gli avevo assicurato che intendevo rimanere".

Dalla testimonianza di Comey, emerge poi che Trump gli disse durante una telefonata del 30 marzo scorso di non aver niente a che fare con la Russia.