La sentenza per Corona: condannato a un anno, lui esulta in Aula

La sentenza per Corona: condannato a un anno, lui esulta in Aula

Alla lettura della sentenza Fabrizio Corona ha battuto i pugni sul tavolo dicendo "sì, giustizia è fatta" e si è rivolto al suo avvocato con un "sei un grande". Così il fatto di aver subito una condanna lieve ha portato inevitabilmente l'ex re dei paparazzi ad esultare visto che sono cadute due imputazioni: quella per l'intestazione fittizia dei beni in relazione ai soldi in contanti, e la violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione.

Milano, Corona condannato ad un solo anno: l'esultanza in aula La procura chiedeva cinque anni, ma il tribunale di Milano ha deciso di condannarlo a soli dodici mesi. L'ex fotografo dei vip è imputato per via di tesoro milionario da 2,6 milioni di euro rinvenuto in parte nel controsoffitto dell'appartamento milanese della sua ex collaboratrice Francesca Persi, anch'essa imputata, e in parte in due cassette di sicurezza in Austria. Il tribunale di Sorveglianza infatti ha revocato l'affidamento in prova ai servizi sociali. Dopo la lettura del verdetto, Corona ha baciato e abbracciato i familiari e la fidanzata Silvia Provvedi e ha fatto gesti di esultanza. Per lui il pm aveva chiesto la condanna a 5 anni. Qui un teste ha detto che metà della Questura lavorava per me.

Nel suo profilo Instagram, la Provvedi ha scritto il seguente post con dedica a Fabrizio Corona. Nella lettera, Fabrizio Corona ringrazia i giudici per aver sopportato le intemperanze e per avere presto attenzione ad ogni minimo particolare e aver tolto la possibilità di difendersi."Sono stanco, non penso di essere è più forte come prima e ho paura, non per me ma per mio figlio, che dal giorno del mio arresto a casa di mia madre in un modo così assurdo non è più quello di prima", ha aggiunto Corona nella lettera indirizzata ai giudici. I giudici sono riuniti in camera di consiglio, la sentenza è attesa nel primo pomeriggio di oggi, 12 giugno. "Bastava aspettare i termini per la scadenza fiscale", ha detto ricordando che era sua intenzione 'sanare' fiscalmente quella somma.

"Sono stato leggero, un matto, un casinista ma non sono un criminale e soprattutto non sono e non sarò mai un mafioso. Si poteva evitare tutto questo ma io sono Corona e tanti non hanno accettato che io rimanessi fuori dal carcere a fare il mio lavoro perché sono un pagliaccio, un buffone e devo rimanere in carcere".