L.elettorale: Fiano, no nominati, è sistema misto

L.elettorale: Fiano, no nominati, è sistema misto

Il relatore della legge elettorale, Emanuele Fiano (Pd), ha presentato in commissione Affari costituzionali alla Camera il testo dell'emendamento che sostituisce interamente il Rosatellum con un sistema proporzionale alla tedesca. Andiamo a vedere le principali caratteristiche della proposta sulla nuova legge elettorale.

Il maxiemendamento Fiano Il maxiemendamento introduce un modello simil-tedesco con soglia di sbarramento al 5%.

Confermata la quota di 50% seggi uninominali e 50% di proporzionale con liste bloccate.

Le analogie con la Germania si fermano qui però: il resto è una rilettura all'italiana. Con l'emendamento si è evitata la delega di 30 gironi al governo per perimetrarli. Per farla breve, il leader di una forza politica, allo scopo di tirare più voti possibili, si candida capolista in 3 circoscrizioni proporzionali e in un collegio uninominale, cosa che in Germania non è permessa, perché la scelta del candidato è secca, ci si candida da una sola parte e in una sola lista. Ma è chiaro che il patto siglato con Fi, non solo sul modello tedesco ma anche sui tempi di approvazione - entro la prima settimana di luglio - fa partire ufficialmente quella che sembra essere la corsa verso il voto anticipato, chiesto a gran voce anche dal M5S e dalla Lega.

Nel rispetto dell'uguaglianza di genere, le candidature presentate da ogni lista nei collegi uninominali a livello nazionale non dovranno avere più del 60% di uno dei due sessi, "con arrotondamento all'unità più prossima".

L.elettorale: Fiano, no nominati, è sistema misto
L.elettorale: Fiano, no nominati, è sistema misto

Per ogni candidato nei collegi uninominali dovranno essere indicati cognome, nome, luogo e data di nascita, oltre al collegio uninominale per cui viene presentato; le donne potranno avere il solo cognome e, nel caso, potrà essere aggiunto il cognome del marito. Nel Trentino Alto Adige si voterà con il Mattarellum, cioè 8 collegi uninominali e tre seggi di recupero proporzionale.

Le liste dei partiti in ciascuna circoscrizione dovranno essere sottoscritte da almeno 1.500 elettori nelle circoscrizioni fino a 500mila abitanti; da almeno 2.500 nelle circoscrizioni con più di 500mila abitanti e fino a 1 milione di abitanti; da almeno 4.000 elettori nelle circoscrizioni con più di 1 milione di abitanti.

Nell'emendamento rimane l'indicazione del "capo della forza politica", nonostante il sistema sia un proporzionale puro.

Una volta terminate le votazioni e fatti gli scrutini, la proposta prevede la ripartizione dei seggi su base esclusivamente proporzionale secondo un coefficiente che indica, in relazione alla percentuale, quanti seggi spettano ai partiti su base nazionale e poi nella circoscrizione. Ricordando che i tedeschi votano con due schede, una per il collegio uninominale e l'altra per la lista dei partiti, la decisione di far votare gli italiani su scheda unica rompe un'altra specificità del sistema tedesco. Si è cercato di aggirare la variabilità tedesca del numero degli eletti con un bizantinismo, partendo dai capilista bloccati.