Juventus, Allegri: "Vogliamo portarla a casa. I miei giocatori? Fantastici"

Juventus, Allegri:

Il Real Madrid ci mette qualche anno per ritornare ai vertici ma si riprende lo scettro nel 1997-1998: il 20 maggio all'Amsterdam ArenA trova la Juventus, nell'unico precedente in finale fra le due avversarie di sabato, e vince 1-0 con un gol di Predrag Mijatović al 66′, col serbo che (in posizione sospetta, in Spagna di recente si è provato a dimostrare come non fosse fuorigioco ma le immagini non levano i dubbi) raccoglie un tiro di Roberto Carlos deviato da un difensore e mette dentro dopo aver saltato Angelo Peruzzi. Per migliorare la squadra ci vogliono grandi giocatori, ma la società sa muoversi bene. "Bisogna avere grande convinzione, autostima e la consapevolezza che, comunque, giochiamo contro il Real".

La finale: "Questa è una gara in cui la squadra deve fare quanto di buono ha fatto tutto l'anno". Ora manca un ultimo sforzo e chiedo di avere più motivazioni del Real Madrid. Dobbiamo continuare sulla strada intrapresa in questo ultimo periodo.

Il Real ha tanti campioni, ma dall'altra parte la Juve si presenterà in campo con l'HD argentina.

"Ci sentiamo diversi e migliori rispetto a due anni fa - concorda Giorgio Chiellini -, l'esperienza di Berlino ci servirà anche nel gestire l'avvicinamento e determinati momenti della partita. Faremo un allenamento al giorno e neanche tanto lungo". Quando la partita sembrava ormai finita spunta Sergio Ramos, che al 93′ pareggia di testa su calcio d'angolo e prolunga il match ai tempi supplementari, dove Gareth Bale, Marcelo e Cristiano Ronaldo fissano il 4-1 negli ultimi dieci minuti. "Dobbiamo avere una settimana senza sprecare energie mentali". Ma la negatività porta negatività e mi dà un fastidio. Questo va ricordato, perché è un onore.

FIORETTO - "In bicicletta non ci vado, l'ho presa una volta e l'ho lasciata lì, sport straordinario ma non è sport che fa per me". Bale o Isco? Il primo dà corsa e fisicità, il secondo è molto più tecnico.

"Sara' sicuramente una grande finale". "Vediamo.c'è anche Benatia. Sarà una grande finale, le qualità dei giocatori e i dettagli faranno la differenza". L'evento è meraviglioso, ce lo siamo meritati, andiamo là fiduciosi con una consapevolezza ed una convinzione maggiori rispetto a due anni fa. "Da Berlino - sottolinea il tecnico bianconero - c'è stato un percorso di crescita mio, della squadra, della società, che mi lascia tranquillo e sereno". Buffon pallone d'oro? Sono fortunato perché ho fatto tutta la carriera con un portiere di quel livello che mi semplifica tante cose. Ma dovremmo portare a casa la coppa. MIGLIORAMENTO PERSONALE - Sono cresciuto della metodologia, nel confrontarmi, nel capire i miei errori. Il monito dell'allenatore della Juventus è quello di preparare la finale di Champions "senza ansia. Zidane? Ha raggiunto dei risultati non comuni, è un grande allenatore e lo ha dimostrato in poco tempo". Da Berlino siamo cresciuti anche in autostima, che è una cosa molto importante quando vai a giocare queste partite. Vogliamo portarla a casa. Bisogna avere forza mentale di restare sempre in partita, quella deve essere la nostra forza.