Juventus, Allegri: "Real favorito, ma dobbiamo portare a casa la Champions"

Juventus, Allegri:

Juventus come l'Inter del triplete: "Non ci ho pensato ho vissuto giorno dopo giorno, abbiamo vinto Coppa Italia, poi il campionato e ora siamo arrivati alla finale di Champions League". "Andiamo ormai abitualmente allo Juventus Stadium a Torino dal 2012, e quest'anno abbiamo anche viaggiato per l'Europa per andare al seguito della Juve in Champions League - prosegue il presidente dello Juve Club -". Studieremo ogni aspetto, cercheremo di limitare i loro grandi attaccanti. "Lo scorso anno siamo usciti in un ottavo ad un minuto dalla fine, ma il modo di approcciare le partite è completamente cambiato". "Chi rimane a Viterbo potrà comunque seguire la sfida al nostro club sullo schermo gigante come sempre - ha continuato a dire Paolo Cannone - inoltre faremo un collegamento tramite Skype, Facebook o con dei social network per poter creare una sorta di ideale filo invisibile tra chi è allo stadio e chi invece non è potuto partire". Volevamo riempire il calendario e lo abbiamo fatto. È una squadra, come noi, abituata a giocare le finali. Per il tecnico sono gli avversari i veri favoriti del match e la Juventus, se vorrà avere la meglio, dovrà affronatarli con grande autostima e convinzione.

"Ho avuto tanti effetti positivi: i giocatori si sono divertiti molto di più ma alla fine c'è stata soprattutto tanta disponibilità a sacrificarsi per la squadra: alla fine è questo che fa la differenza. Dobbiamo affrontare la partita con rispetto e umiltà che sono le qualità che hanno contraddistinto la storia della Juventus".

"Bale da più ordine e velocità, Isco dà più imprevedibilità ma più disordine in fase difensiva. Zidane? Ha raggiunto dei risultati non comuni, è un grande allenatore e lo ha dimostrato in poco tempo". Col cambio di modulo Paulo ha dovuto capire di dover giocare per Gonzalo. Ma ora serve l'ultimo sforzo.

Allegri punta forte sull'ex Higuain, chiamato a smentire i detrattori che lo accusano di non essere decisivo quando conta: "Magari farà goal, deve rimanere tranquillo e farà una grande finale". Questo è motivo d'orgoglio, ma questo non basta, domani bisogna vincere. Bisogna avere la tigna giusta per portare a casa il trofeo. Ho una rosa importante, sono cresciuti tutti, primo io. Siamo nella centrifuga ed è bello starci. Ma fino a venerdì non vi dico niente.

Cinque giorni alla partita più importante della stagione, cinque giorni a Juventus-Real Madrid. Le finali possono capovolgersi in qualsiasi momento.