Juventus, Allegri: "La sconfitta di Cardiff ci servirà da lezione"

Juventus, Allegri:

Marotta in più di un'occasione ha dichiarato l'incedibilità dei gioielli di Allegri, ma ha anche detto che, qualora fossero gli stessi giocatori a chiedere di andar via, i bianconeri li avrebbero lasciati andare, anche perchè non avrebbe senso trattenere in rosa calciatori scontenti.

"Nella gestione del caso Bonucci, in quel momento particolare a Oporto, era giusto fare così". Ci sono momenti in cui è giusto chiudere un occhio e dei momenti in cui gli occhi vanno tenuti entrambi aperti. In quel momento avevo Pjanic con problemi ad un ginocchio e Mandzukic con una caviglia gonfia, ma li ho rimandati in campo sperando di reggere i primi venti minuti e di poterli quindi sostituire in seguito. Quella è stata una partita importante e decisiva per il nostro cammino in Europa, e anche se avessimo perso dopo avremmo avuto la forza per vincerne altre dieci.

Intervistato ai microfoni di 'Sky Sport', Allegri non ha dubbi sulla prossima squadra del difensore italiano: "Leo è un giocatore straordinario e soprattutto deve capire che sarà il futuro leader dello spogliatoio della Juventus".

CARDIFF - "Il 2-1 e il 3-1 così ravvicinati ci hanno condizionato tanto". Dopo il primo goal di Ronaldo abbiamo subito pareggiato e abbiamo continuato a spingere. È una partita che ci servirà di lezione soprattutto nella gestione dei match. Le partite non si possono giocare tutte a cento all'ora, non potevamo pensare di fare il secondo tempo come il primo perché nel primo tempo avevamo spinto molto, e quindi bisogna avere più padronanza nel gioco e conoscere meglio i ritmi. Si vedrà, ricordando anche che Bonucci è finito durante l'anno e pure di recente al centro di polemiche con Allegri e qualche compagno: se il City dovesse avanzare un'offerta concreta (oltre i 50 mln), la sua avventura alla Juve potrebbe anche terminare.

D'altronde gli ultimi battibecchi (il clima era già rovente prima del finale di stagione) a Torino lasciano ben sperare.