Ivass, in Italia 4 milioni di polizze dormienti: valgono almeno 4 miliardi

Ivass, in Italia 4 milioni di polizze dormienti: valgono almeno 4 miliardi

"Se da un lato si riduce la forbice tra i prezzi delle assicurazioni italiane e quelle europee, sulle polizze rc auto resta ancora abnorme il divario tra nord e sud Italia - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Ancora oggi e nonostante le nostre tante denunce esistono aree del paese dove assicurare una automobile rimane proibitivo".

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Roma, 23 giu. (askanews) - I premi pagati alla compagnie assicurative nel 2016 sono scesi da 147 a 134 miliardi, con un calo su base annua pari a -8,7%. Rossi, in occasione della Relazione annuale dell'autorità di vigilanza, ha detto che l'Ivass ha "sensibilizzato imprese e consumatori" e "molte imprese si sono attivate avviando nuove verifiche, consapevoli del potenziale danno reputazionale che può ricadere su di loro". L'Ivass fornisce dati anche sul primo trimestre 2017, da cui emerge che il prezzo medio è sceso ancora, a 412 euro: il 50% degli assicurati paga meno di 372 euro, il 10% sborsa oltre 631 euro e un altro 10% se la cava con meno di 235 euro.

Nella Relazione annuale sull'attività svolta, Rossi ha segnalato la rilevanza assunta dal "fenomeno delle polizze vita scadute e non liquidate che negli ultimi cinque anni ha raggiunto i 4 milioni". Una concentrazione su cui l'Ivass richiama l'attenzione laddove espone le imprese italiane al rischio di repentini innalzamenti dei tassi di interesse sui titoli posseduti, con conseguente abbattimento del valore di mercato.

Per questo Ivass ha chiesto al governo modifiche normative al fine di seguire l'esempio degli altri paesi che impongono l'identificazione certa dei beneficiari e anche l'obbligo delle compagnie di accedere almeno una volta l'anno all'anagrafe per accertare l'eventuale scomparsa del titolare e "procedere al pagamento delle somme dovute". Guardando invece al divario tra le varie province, i prezzi più alti, subito dopo Napoli, si registrano a Prato (603 euro) e a Caserta (552 euro). Le compagnie sono maggiormente esposte quanto più i sistemi informatici si integrano con la rete, perciò l'Ivass sta mettendo a punto un nuovo regolamento sulla governance nel quale chiederà alle compagnie di realizzare dei piani sul cyber risk.