Ius soli, tensione alla manifestazione di Casapound: idranti e manganelli

Ius soli, tensione alla manifestazione di Casapound: idranti e manganelli

"Trattasi non di legge, ma di pastrocchio invotabile". Dopo la decisione di Grasso di espellere il leghista Raffaele Volpi per la protesta inscenata contro lo ius soli, quest'ultimo non esce dall'emiciclo. "L'Italia è un fatto importantissimo, ma proprio per questo abbiamo la forza di aprirci e estendere la cittadinanza a tanti bambini che ne hanno diritto". Quindi un provvedimento monco che deve essere corretto per essere giusto nei confronti di tutti. "Il dissenso si esprime con le parole #IusSoli". "I reali processi di integrazione - prosegue - contribuirebbero a diminuire le paure e le diffidenze presenti nella società". Gli attivisti di estrema destra movimento si sono mossi da Palazzo Madama fino a Castel Sant'Angelo con bandiere di Forza nuova e tricolori, urlando insulti alla presidente della Camera Laura Boldrini e alzando più volte il braccio destro per il saluto romano. Lo denuncia monsignor Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio già direttore della Fondazione Migrantes della Cei. "Si sta perseguendo un progetto che avrà effetti drammatici per le prossime generazioni". "Si tratta di una battaglia di civiltà e mi auguro che si possa fare al più presto un passo in avanti per il sistema Paese che deve ripartire da cose importanti". "Stiamo parlando dei cittadini del futuro".

Momenti di tensione giovedì mattina a piazza delle Cinque Lune, a due passi del Senato, dove è in corso il dibattito sullo ius soli, il diritto di cittadinanza acquisito da chi nasce in una determinata nazione. "E' buon senso. Chi è contrario non è di sinistra, è uno stupido o ci guadagna", aggiunge.

Se l'attuale proposta verrà bocciata bisognerà con ogni probabilità attendere anni e anni prima di vederne un'altra in grado almeno di arrivare alla discussione in Aula (per l'ok invece servirà un mezzo miracolo).