Ius soli, Grasso: spero nel sì entro l'anno. M5S: fumo negli occhi

Ius soli, Grasso: spero nel sì entro l'anno. M5S: fumo negli occhi

M5S - Gli fanno eco dal Movimento 5 Stelle, per cui il tema dello Ius soli non sarà sottoposto a una votazione on line sulla piattaforma Rousseau dei militanti pentastellati. Lo ha detto il presidente del Senato a "un giorno da pecora" su RadioUno. "E' un ostacolo che dobbiamo cercare di superare". "Durante la riforma c'erano 8 milioni e 600mila emendamenti", ha aggiunto.

E allora che ti fa Grillo? "A me pare un'ingiustizia non riconoscere a questi bambini" la cittadinanza italiana, ha commentato il presidente del Senato. Più difficile che si riesca ad ottenere l'ok dell'Aula entro l'estate.

Parole circostanziate che, sotto il titolo "Per uno ius Europeum", vedono sentenziare il leader pentastellato che "in tutta l'Ue la cittadinanza si acquisisce principalmente attraverso lo ius sanguinis" e che "in nessuno Stato europeo esiste lo ius soli puro". "Discutere di cittadinanza senza una concertazione a livello europeo - scandisce infatti Grillo - è propaganda, è fumo negli occhi dei cittadini".

Nel 2013 i 5 Stelle hanno avanzato la loro proposta di legge sullo ius soli. E ancora: "L'articolo 20 del Trattato di funzionamento dell'Unione europea dice: è istituita una cittadinanza dell'Unione". C'è dunque solo una cosa da fare: fermarsi e chiedere un orientamento alla Commissione europea, coinvolgere nel dibattito anche il Parlamento europeo e il Consiglio. Ma si è limitato a spiegare con pazienza come i criteri in base ai quali l'Italia decide di concedere la cittadinanza sono "chiaramente una competenza e una responsabilità nazionale: mi chiedo per quale motivo qualcuno dice che noi dovremmo reagire su questo".

Accanto a queste ragioni, il M5S sottolinea che lo ius soli non esiste in nessun altro stato membro dell'Unione. E così viene presentata in generale da tutti coloro che hanno deciso che "progresso" significhi necessariamente cambiare quasi del tutto il volto dell'Italia nel giro di un paio di generazioni. La cittadinanza dell'Unione si aggiunge alla cittadinanza nazionale e non la sostituisce. Ma eventualmente - ironizza ricorrendo al dialetto romano - uno ius 'sola' (una fregatura, ndr). Concedere lo Ius soli in Italia ha, dunque, delle conseguenze anche sulla vita civile e democratica di altri Stati membri. E nel post si osserva: "in Europa vi sono diverse versioni che cambiano da Stato a Stato e che rendono temperato o piu' o meno rigido il principio di base, che rimane ovunque quello dello Ius sanguinis. In Olanda, Francia, Belgio, Portogallo e Spagna, come in l'Italia, si applica sostanzialmente uno Ius sanguinis con alcuni correttivi e lo Ius soli e' debole.in altri Paesi, non europei, lo Ius soli esiste da sempre, ma si tratta di Paesi come Stati Uniti, Argentina, Brasile e Canada con una fortissima immigrazione ma, al contempo, con un territorio in grado di ospitare una popolazione maggiore di quella residente".

Le modifiche in Parlamento: ius soli "temperato" e ius culturae Il Ddl incardinato in aula introduce uno ius soli temperato con il diritto alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia purché uno dei due genitori sia in possesso di permesso di soggiorno permanente o di permesso di lungo periodo.