Ius soli, dopo scontri militanti Casapound in Piazza Cinque Lune

Se da una parte quindi sono da segnalare tensioni e scontri, dall'altro è vero che per molti altri, come ricorda il giornalista Roberto Saviano dalle pagine dell'Espresso, quella sullo ius soli è invece "la legge più urgente". Durante la bagarre anche la ministra Valeria Fedeli, seduta ai banchi del governo, si è fatta male ad un braccio cadendo su una ringhiera, tanto che è dovuta ricorrere alle cure dell'infermeria. In infermeria però ci finisce il ministro Fedeli che, a detta dei senatori del Pd, è stat spintonata violentemente dai leghisti contro il tavolo e le sedie.

Il segretario del Pd, Matteo Renzi, dopo aver saputo dell'incidente occorso al Senato ha sentito al telefono la ministra. "Un abbraccio a Valeria Fedeli", scrive su twitter il senatore Andrea Marcucci. "Che tristezza anteporre la ricerca del consenso alla civiltà". Il capogruppo della Lega al Senato, Gian Marco Centinaio, racconta come sono cominciati i disordini nell'Aula di Palazzo Madama: "Nel momento in cui non mi hanno lasciato parlare abbiamo occupato i banchi del governo e io sono stato portato via per ultimo perché ho resistito come a Fort Alamo".

La discussione riprenderà solo martedì, ma il dialogo tra gli schieramenti contrapposti sembra impossibile.

I senatori della Lega stavano protestando contro la decisione di incardinare subito il ddl sullo ius soli in Aula, arrivando verso i banchi del governo con un cartello con la scritta "No allo Ius soli" e il presidente del Senato Pietro Grasso aveva espulso dall'emiciclo Raffaele Volpi, mentre il capogruppo Gianmarco Centinaio che si era seduto accanto alla ministra Fedeli era stato allontanato di peso dai commessi. La Lega fa ostruzionismo contro la legge e ha presentato oltre 50 mila emendamenti per impedirne l'approvazione. Adesso non resta che aspettare l'evolversi della situazione per capire se tutto questo diventerà realtà.