Intesa pronta su attività banche venete

Intesa pronta su attività banche venete

E chiediamoci anche, con inquietudine, che affidabilità possa avere oggi l'ok ancora informale delle stesse autorità europee sullo schema di salvataggio attraverso Intesa Sanpaolo annunciato ieri.

Il cda di Intesa ha deliberato all'unanimità la disponibilità a rilevare certe attività e passività facenti capo alla Banca Popolare di Vicenza e a Veneto Banca. Manca il controfattuale di quanto sarebbe costato il "bail in" o il "fallimento disordinato"; manca soprattutto qualcuno che abbia il coraggio di dire che il sistema bancario italiano ha rinviato il più possibile una ristrutturazione che porterà "naturalmente" alla chiusura di alcune migliaia di sportelli bancari e qualche decina di migliaia di esuberi, con relativi oneri economici e sociali tutti da calcolare.

Intesa Sanpaolo presenta un'offerta che esclude cinicamente dal perimetro dell'eventuale acquisizione "i crediti deteriorati, quelli in bonis ad alto rischio, le obbligazioni subordinate, nonché partecipazioni e rapporti giuridici considerati non funzionali" e "la sterilizzazione di rischi, obblighi e impegni comunque avanzati". Ca' de Sass ha chiuso in rialzo del 2,45%. Per questo - e per altri aspetti - si attendono nuove precisazioni...

Secondo il dirigente sindacale, "solo in questo modo, con la scelta dell'amministratore delegato Messina, che così facendo conferma di operare anche nell'interesse generale del Paese, si potrà superare uno stato d'incertezza che dura ormai da troppo tempo, mettendo così in sicurezza le due banche venete e dando finalmente uno sbocco al confronto aperto da mesi con Bruxelles". La strada, visto che Intesa chiede una cornice legislativa 'approvata e definitiva', potrebbe essere quella di formulare un emendamento, forse già prima del weekend, al decreto che la scorsa settimana ha congelato il bond di Veneto Banca in modo da convertirlo rapidamente.

Di qui l'iniziativa di rilanciare la prospettiva di un Sindacato dei Risparmiatori con un appello inviato tramite i quotidiani del Veneto anche al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al Ministro MEF Pier Carlo Padoan, al sottosegretario MEF con delega Pierpaolo Baretta, al presidente Banca Popolare di Vicenza S.p.A. Gianni Mion, al presidente Veneto Banca S.p.A. Massimo Lanza, al presidente Giunta Regione Veneto Luca Zaia, al sindaco di Vicenza Achille Variati, al sindaco di Treviso Giovanni Manildo, alle associazione imprenditoriali del Veneto, al patriarca di Venezia mons.