Inter, Spalletti svela come farà giocare i nerazzurri

Inter, Spalletti svela come farà giocare i nerazzurri

La Roma e il lungo lacerante conflitto con Totti è per Spalletti una radice durissima da estirpare.

Abbiamo seguito per voi il Live della Presentazione del nuovo tecnico dei nerazzurri iniziata poco dopo le 12, oltre alle sue dichiarazioni, potete vedere il video integrale con la Conferenza Stampa di Spalletti da nuovo allenatore dell'Inter, ecco quali sono state le sue prime parole. Ciò non toglie che Spalletti sia un ottimo allenatore, che non ha ancora tagliato traguardi importanti come scudetti e coppe europee nelle big four euroee, ma comunque con grandi capacità e un grande ego personale, che in questo mestiere tutto sommato non guasta. Ci potrebbero essere altre modifiche perché vogliamo essere coperti 26 ore al giorno. Io la virò in tutte le sue sfaccettature questa storia, voglio assorbire tutto quello che riguarda l'Inter dall'inizio alla fine.

SPALLETTI INTER - "Ora sono io l'allenatore dell'Inter - ha dichiarato Spalletti - e voglio riportare il club ai fasti di un tempo, vivendo questa storia con tutte le sfaccettature del caso". E le voglio vivere fino in fondo guardandola in prima linea, da attore e da spettatore privilegiato.

SPOGLIATOIO - "E' difficile gestire lo spogliatoio dell'Inter: è veramente bollente, ci sono tanti problemi e quello che succede all'interno lo si viene sempre a sapere". Quando si hanno calciatori forti si pensa che sia facile vincere, invece è difficilissimo. Capitolo Perisic: "Dobbiamo subito chiarire una cosa; non si vince da tanti anni". Quindi o facciamo qualcosa di diverso o continuiamo con questi risultati. Non è un solo calciatore a determinare la vittoria di un titolo.

Si chiude con il mercato: "da non sbagliare" e con un messaggio ai giocatori: "La squadra deve conoscere il peso della maglia nerazzurra, l'appartenenza è fondamentale". Tutti i calciatori devono donare qualcosa al compagno grazie alle proprie qualità: "ogni singolo deve essere al servizio del gruppo, questo è quello che conta". Circa il flop dei tecnici che lo hanno preceduto negli ultimi tempi: "Non sono più bravo di chi mi ha preceduto ma sono differente, perché mi fido del mio modo di fare e chiedo ai calciatori di fidarsi di me". Il mister poi conferma che si sta lavorando sulla prossima squadra [VIDEO]: obiettivo è fare pochi innesti per creare una formazione più forte, mettendo i giocatori nelle condizioni di potersi esprimere al meglio, facendo molta attenzione perché "gli acquisti non vanno assolutamente sbagliati". "Ci sono tutte le possibilità di riportare l'Inter dentro la sua storia".

E' chiaro come i suoi riferimenti siano quelli, come la sua spinta psicologica interiore - fortissima - gli imponga di tentare almeno di fare quello che hanno fatto i due grandi guru del passato.