Ilva di Taranto, sciopero di 4 ore contro gli esuberi: "Inaccettabili i"

Ilva di Taranto, sciopero di 4 ore contro gli esuberi:

"Il ministro Calenda - conclude Ludovico Vico - dopo l'incontro con i sindacati, proceda ad emanare il decreto di aggiudicazione, sapendo che da quel momento il Piano Ambientale dovrà essere sottoposto a consultazione pubblica e il Piano Industriale ad accordo sindacale e la commissione antitrust Ue dovrà certificare la posizione non dominante dell'aggiudicatario".

"Abbiamo un primo importante appuntamento nelle prossime ore - sottolinea Antonio Talò, segretario della Uilm Taranto", - domani torniamo al Mise, poi vedremo la situazione nelle assemblee in fabbrica che convocheremo nei prossimi giorni.

Si ribadisce poi "la necessità di costruire una piattaforma rivendicativa che preveda il coinvolgimento della città". Incontro durante il quale sono stati annunciati esuberi di circa 5-6mila unità sia nel piano di Am Investco (ArcelorMittal e Marcegaglia con la partecipazione di Intesa San Paolo) sia con quello di Acciaitalia (la cordata composta dall'indiana Jindal, Cassa depositi e prestiti, Arvedi e Delfin).

Il conto presentato sull'occupazione "è inaccettabile, sono passati molti mesi, bisogna immediatamente far capire a chi intende comprare che l'occupazione va salvaguardata- conclude Bentivogli- Il ministro ha concluso la riunione aggiornandola a Giovedì 1 giugno per proseguire il confronto sul piano e ha ribadito che solo dopo l'aggiudicazione il confronto con il sindacato diventerà vincolante".

In riferimento alle interpretazioni relative alle proposte di acquisto, le fonti precisano "chei livelli occupazionali sono legati a quelli produttivi. Tale limite costituisce una prescrizione del Ministero dell'Ambiente per garantire il rispetto degli standard emissivi". É in atto anche un presidio, di alcune centinaia di lavoratori, sotto la portineria 'Direzione', che durerà fino al termine della riunione al Mise. In altri termini il ministero ha assicurato che sul piano degli ammortizzatori sociali i lavoratori Ilva sono coperti, che nessuno sara' licenziato, che il personale che non sara' riassunto dalla nuova societa', sara' coperto dalla cassa integrazione straordinaria oppure transitera' alla nuova societa' affidata all'amministrazione straordinaria che si occupera' di effettuare interventi di risanamento ambientale nell'Ilva aggiuntivi e complementari a quelli dei privati.

Le segreterie nazionali e territoriali di Fim Fiom Uilm e Usb, le Rsu dell'Ilva di Taranto "respingono con forza i numeri degli esuberi presentati da entrambe le cordate nei loro piani che risultano così non negoziabili; si dichiarano indisponibili a negoziare sui piani industriali presentati". L'offerta di AM Investco, riferiscono le stesse fonti, "prevede l'assunzione di 9.407 lavoratori, mentre resterebbero in cassa integrazione nell'amministrazione straordinaria 4.813 persone". I sindacati dicono no agli esuberi prefigurati e affermano che per Taranto si deve parlare di rilancio industriale e di bonifica ambientale, non di chiusura.