Il giorno della Repubblica: dal 2 Giugno 1946 ai nostri giorni

Il giorno della Repubblica: dal 2 Giugno 1946 ai nostri giorni

L'Assemblea ha deciso all'unanimità di "inviare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un ulteriore appello - si legge nel comunicato - nel quale evidenziare che la carenza di risorse assegnate comporterà per diverse Province, dal nord al sud del Paese, conseguenze gravissime tali da non poter garantire la sicurezza di servizi fondamentali inerenti la mobilità, il diritto allo studio, e l'eguaglianza tra i cittadini".

Il Capo dello Stato: "Immagine di coesione". Il passaggio delle Frecce Tricolori ha infine segnato la chiusura dell'evento.

Come da ricorrenza il Presidente Mattarella ha reso omaggio alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano, dando il via alle celebrazioni per la Festa nazionale della Repubblica. I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: "dare alle future generazioni un'Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all'interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare". Fra loro in prima fila, quelli dei comuni del centro Italia colpiti dal terremoto.

Rivolgendo un saluto "agli uomini ed alle donne delle nostre Forze armate" il presidente Mattarella ha sostenuto che "le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti".

Anche la città di Bari fece la sua parte in questa lunga conquista: giovani, giovanissimi, militari, partigiani, civili, volontari, in quel lontano 9 settembre 1943, impedirono la distruzione del porto di Bari, difendendo una città ferita dalla guerra che di lì a poco sarebbe stata uno dei centri più attivi e vitali nel processo della ricostruzione socio-culturale del nostro Paese. "Un segno di grande attenzione nei loro confronti".

La parata comincerà alle 10 (diretta Rai, Facebook, Twitter, Instagram, periscope) e durerà circa 60 minuti.

A nome del sindaco, oggi impegnato a Roma a guidare le 400 fasce tricolore dei sindaci che aprono la parata ai fori imperiali, vorrei ringraziare sentitamente le Forze armate che oggi festeggiamo per il contributo dato alla nascita e al consolidamento della Repubblica.

Al termine della parata si è tenuto l'Inno di Mameli, cantato dal tenore Andrea Bocelli insieme al coro di voci bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia accompagnato dalla Banda Interforze della Difesa.

In occasione del 71° anniversario della Fondazione della Repubblica la Prefettura di Latina ha organizzato una serie di iniziative realizzate con la partecipazione e la collaborazione del Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia, della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, dell'Aeronautica, dei Vigili del Fuoco, del Comune di Latina, dell'Istituto Comprensivo "A.Volta", del Liceo classico "Dante Alighieri", del Liceo Artistico statale di Latina e di Unindustria.