"Ho un proiettile per te": minacce su facebook al medico pro vaccini

Quando, la settimana scorsa, l'Ordine dei medici di Milano ha deciso di radiare Dario Miedico per le sue posizioni controverse sui vaccini, sui social Burioni è stato netto: "Fuori due", ha scritto il professore di via Olgettina, riferendosi anche al precedente di Roberto Gava. L'immunologo ha chiesto su Twitter dove si trovasse il commento postato da David Puente, anche se poi non ha scritto nulla in merito. "Ho un proiettile con il suo nome pronto in canna": questo il commento, ora rimosso, che un utente ha postato sotto un post pubblicato dal medico a sostegno del decreto sui vaccini obbligatori per l'iscrizione all'asilo nido e alla materna, deciso dal Governo nei giorni scorsi. Burioni ha rilasciato una dichiarazione all'Ansa su quanto accaduto "è incredibile che in Italia si possano ricevere minacce di morte per il solo fatto di sostenere inoppugnabili verità scientifiche accettate come tali dalla comunità medica mondiale, è un segno del terribile degrado culturale e della inciviltà diffusa". L'obbligo vaccinale è una scelta dolorosa ma assolutamente necessaria. Spiega Burioni a margine del congresso dei pediatri della Sip in corso a Napoli. Al mio caro amico e illustre collega, Roberto Burioni sta succedendo quello che avevo, purtroppo, ampiamente previsto: "affermando la verità, supportata da solide e inconfutabili risultanze scientifiche, diventa il più facile dei bersagli per gli ottusi sostenitori delle pratiche terapeutiche alternative alla evidence based medicine". "Io mi vaccino e ho vaccinato mia figlia", ha detto in una intervista video all'ANSA.

Chi non vaccina i propri figli li mette a rischio, e gia' questo non va bene e mette a rischio tutti noi. "In altri stati come la California è stato introdotto l'obbligo nel 2016 e le coperture sono arrivate ai livelli voluti".