Google, multa record da Bruxelles: 2,4 miliardi

Google, multa record da Bruxelles: 2,4 miliardi

Secondo l'accusa, il colosso americano penalizzerebbe le offerte dei concorrenti nel "ranking" di ricerca e farebbe comparire i propri servizi in posizioni più alte nelle ricerche effettuate dagli utenti. L'annuncio è arrivato dopo alcuni anni di indagini. Finora, l'ammenda più elevata contro una società per un caso antitrust europeo era stata di 1,06 miliardi di euro, inflitta nel 2009 al produttore di microprocessori Intel.

Sarà comunicata dopodomani la maxi multa da un miliardo di euro comminata dalla Commissione europea a Google. Insomma, anche questa volta Google entra nell'occhio del ciclone e potrebbe anche non essere l'ultima. Sotto accusa il servizio Google Shopping, che permette di comparare caratteristiche e prodotti dei prezzi online. Le regole del mercato concorrenziale, insomma, non possono piegarsi nemmeno di fronte a un gigante della tecnologia e del progresso, ha chiarito il commissario. Secondo la Commissione, la dimostrazione più evidente è il pannello con le anteprime dei prodotti che Google mostra in testa alla sua pagina dei risultati quando si cerca uno specifico prodotto. Effettuando una ricerca di un prodotto il suo servizio di comparazione viene messo in primo piano evidenziando diverse soluzioni d'acquisto mentre gli altri comparatori vengono messi tra i risultati generici. Il problema è che i consumatori cliccano molto più spesso sui prodotti più visibili, e quindi su quelli sponsorizzati da Google. Inoltre Bruxelles chiede di mettere fine all'infrazione entro 90 giorni, rispettando il principio dell'"equo trattamento dei rivali e dei loro servizi". In questo modo Google avrebbe dato maggiore risalto al suo servizio penalizzando gli altri.

Non siamo rispettosamente d'accordo con le conclusioni annunciate oggi. "Stiamo negoziando in modo costruttivo con la Commissione - ha fatto sapere un portavoce di Google - e crediamo fermamente che le nostre innovazioni nello shopping online abbiano portato benefici a chi acquista, a chi vende e alla concorrenza in generale". Ecco allora che si potrebbero destinare i fondi freschi che entrano nelle casse di Bruxelles con le multe all'accoglienza.