G7 ambiente, Usa rompono su clima, finanziamento sviluppo sostenibile

G7 ambiente, Usa rompono su clima, finanziamento sviluppo sostenibile

Sulla questione si è espresso il ministro Gian Luca Galletti che, già nella prima giornata, aveva definito l'Accordo come "irreversibile e non negoziabile": "Poteva essere un G7 della rottura ed invece è stato il G7 del dialogo..."

Al vertice hanno partecipato Barbara Hendricks per la Germania, Koichi Yamamoto per il Giappone, Nicolas Hulot per la Francia, Scott Pruitt per gli Stati Uniti, Catherine McKenna per il Canada.

"Sono espressione di realtà molto impegnate sui temi oggetto del nostro incontro e rappresentano aree geografiche che a vario titolo vivono la minaccia dei cambiamenti climatici e le opportunità di uno sviluppo sostenibile", ha detto il ministro. Gian Luca Galletti, ministro dell'Ambiente, lo dice al termine dell'eco summit di Bologna. Un'assunzione di responsabilità che il ministro dell'Ambiente italiano sottolinea aggiungendo la necessità di saldare il debito ecologico che i Paesi industrializzati hanno nei confronti di quelli in via di sviluppo. Pruitt rileva che "rispetto all'importanza di impegnarsi con alleati di lunga data e partner chiave internazionali, il nostro approccio alle discussioni sul clima è stato forte e chiaro". Quindi, avanti da soli, "mostrando la leadership e offrendo soluzioni mirate nelle sfide ambientali del mondo".

Una dichiarazione finale adottata all'unanimità sui punti di politica ambientale c'è. Pertanto, il governo italiano ha parlato di istituire "un centro con sede a Roma per facilitare lo scambio di informazioni sull'incremento dell'efficacia, delle sinergie e delle iniziative complementari in corso".

Applausi sono stati incassati anche per la "Bologna roadmap", un percorso valido 5 anni all'interno del quale gli stati firmatari si impegnano a scambiarsi informazioni sull'utilizzo efficiente delle risorse naturali, promuovendo l'adozione di migliori indicatori e migliori pratiche (compreso sul Green public procurement), non fissando però alcun target stringente. Fra gli altri temi, il raggiungimento degli obiettivi di crescita sostenibile, finanza verde, Africa e ruolo delle banche di sviluppo. Successivamente i lavori sono proseguiti con una sessione dedicata all'efficienza delle risorse, le tre "R" (riduzione, riuso, riciclo) e l'economia circolare, con relatori di OECD e IRP (international Resource Panel).

Un intero capitolo del documento è dedicato al tema della lotta al "marine litter", con i 7 grandi che ribadiscono la propria preoccupazione "in particolare per le plastiche e le microplastiche", riaffermndo "l'impegno a combattere questa minaccia globale". E da questo G7 "è emerso il legame profondo fra ambiente, società ed economia, per un nuovo modo di guardare al futuro".

Poi ci sono i due paragrafi che gli Usa non hanno sottoscritto.

B(*) MDBs = Multilateral Development Banks: le banche multilaterali di sviluppo, o MDB, sono istituzioni sovranazionali costituite da stati sovrani, che sono i loro azionisti.